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– LA PARTE MIGLIORE DI TE –

Lei non muore mai, ma solo apparentemente si nasconde.
Rimane vigile sotto il peso del tuo vissuto, non chiede di tornare alla luce e seppure a volte appare sciocca e ingenua, sa che non sei pronta e silenziosamente “aspetta”.
Ti ascolta dalle pieghe più profonde dell’anima, colorandosi di ricordi che non si rassegna a lasciar andare.
Rimane calma perché sa di appartenerti ed è certa che mai la lascerai morire completamente. Non ti rinfaccerà di averla nascosta e dimenticata, sente ciò che vivi, ciò che provi…
Non sembra, ma è accanto a te quando attraversi il tuo “Inferno”, ti tiene la mano quando precipiti, combatte al tuo fianco le tue guerre interiori e ti scuote quando sente che stai per mollare.
Poi un giorno…
Tutto si spegne, la tempesta si paca, i pensieri si fanno silenzio e la guerriera che è in te depone finalmente le armi.
Sarà quello il momento in cui la sentirai rinascere.
Comincerà a risalire dalle profondità dell’anima e tornerà a scorrerti nelle vene, sotto pelle, fin dentro le ossa.
Avrà perso sicuramente qualcosa anche lei in questa guerra, ma avrà sicuramente conquistato medaglie che in pochi possono permettersi di indossare.
LEI! LA PARTE MIGLIORE DI TE…
Quella parte che spesso hai donato e sprecato e che adesso è tornata dicendoti: “Nessuno oserà separarci ancora”!

𝑺𝒊𝒍𝒗𝒊𝒂 𝑵𝒆𝒍𝒍𝒊 ©

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– FRAGILI E DEBOLI –

Sono piccole e trasparenti agli occhi di un mondo che corre troppo veloce per notarle. Rallentano il passo per paura di apparire e di ricevere ancora delusioni.
Camminano su strade grigie di un mondo tutto loro e accompagnate dal loro dolore, si dissetano con le loro stesse lacrime e si nutrono della propria solitudine.
La maggior parte delle volte rimangono in silenzio anche quando di cose da dire ne avrebbero tante.
Non si aspettano niente le persone “FRAGILI”.
Loro sono creature messe all’angolo da un mondo materialista, fatto di apparenza, opportunismo e cattiveria. Lasciano che le parole gli scavino in profondità, fino a ferirle in modo irrimediabile. Non si ribellano quasi mai, semplicemente accettano… Consapevoli di esser privi di quella forza che non sono mai stati capace di trovare.
Poi ci sono loro:
Quelli che fanno leva sui punti deboli dei fragili e fanno di essi il loro punto di forza. Ne approfittano per vederli crollare, sentirsi forti e invincibili.
Hanno un vocabolario ricco di parole cattive e denigranti e un bagaglio di trofei inesistenti di cui si vantano.
Camminano sicuri in apparenza, ma lasciano una scia che sa di fango… Quel fango che non vogliono mostrare e ci colorano la vita dei fragili come per liberarsene.
E’ ridicolizzando e distruggendo gli altri che vivono le persone “DEBOLI” consapevoli della loro pochezza e del loro esser niente, nomadi in un mondo in cui non hanno saputo costruire niente.
Incapaci di accettare i loro fallimenti, godono nel vedere gli altri cadere sotto i propri colpi, esseri poco umani e apparentemente “grandi” solo grazie alla cattiveria e a quella violenza fisica o verbale che adoperano come unica teoria di vita.
Se sei una persona fragile, pensaci bene prima di definirti niente!
La fragilità’ è un abito che indossa VALORI…
La debolezza è l’abito di chi valori NON HA!!!!
𝑺𝒊𝒍𝒗𝒊𝒂 𝑵𝒆𝒍𝒍𝒊 ©

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Un viaggio incredibile.
Qualcosa che resta sotto pelle, impresso nella mente… Capace di scorrerti in eterno nelle vene.
Un viaggio fatto di grandi rinunce che diventeranno la strada verso occasioni migliori.
Tra omissioni e parole vomitate senza freni.
Lacrime, dolori e sacrifici come unica strada verso il sorriso, la serenità, la conquista.
Un inferno dentro il quale sei arrivata a perdere tutto per poter ritrovare te stessa e tornare alla luce.
Un viaggio iniziato inconsciamente…
Le spaventose salite ti hanno bruscamente aperto gli occhi, costringendoti a guardare in faccia quel vuoto che ti portavi dentro. Le ripetute cadute hanno fatto riaffiorare dolori che credevi dimenticati. Pioggia e vento ti hanno travolta, senza concederti mai una tregua e trascinata via dalla corrente, hai perso l’orientamento.
Dentro a quella tempesta, ti sei quasi arresa, abbandonandoti al tuo destino in attesa della fine…
Hai chiuso gli occhi… Un attimo, solo un attimo…
Tra le lacrime ti sei ricordata bambina.
Una bambina amata dentro l’abbraccio di sua mamma, al sicuro per mano al suo papà, dispettosa, felice e spensierata con suo fratello. Hai sorvolato con la mente i tempi della scuola e le risate con i compagni, fino a rivedere nei tuoi occhi quella luce e quell’energia che non ti abbandonava mai. Hai riabbracciato i tuoi amici e hai sorriso nel vederti correre con loro verso il domani… Invincibile e inarrestabile.
“Ne vale la pena”!? Ti sei domandata.
“Veramente quella “me” non c’è più”!? Ti sei chiesta.
Un attimo… E’ stato solo un attimo, ma è bastato a far scattare in te quel qualcosa che ha spinto la tua mano fuori dalla tempesta e con disperazione, si è aggrappata alla poca forza che aveva.
Hai assaporato la fine e il suo sapore disgustoso, ma in quell’attimo hai ricordato il sapore della libertà, la pace della serenità, il profumo dell’aria e la bellezza della luce.
Sei tornata ad osservare le piccole cose: la bellezza di un tramonto, la maestosità del mare, il rumore del vento e quanto sia prezioso e talvolta amico il silenzio della notte.
Hai apprezzato la solitudine, facendo di essa qualcosa di unico, perché non si è mai soli se si sta bene con se stessi. Hai guardato chi ormai si era allontanato dalla tua vita e sorridendo hai detto loro : “Grazie”. Hai capito finalmente che non tutti sono degni di restare.
Sei corsa incontro a coloro che erano invece rimasti lì e senza alcun ripensamento, hanno aspettato sperando di vederti tornare. Hai amato e ringraziato Dio nel vedere i loro volti indossare un sorriso sincero e i loro occhi brillare di gioia nello scoprire che non ti avevano persa. Hai abbracciato di nuovo tua mamma e hai stretto la mano di tuo padre più forte che mai. Hai guardato tuo fratello negli occhi e hai capito che vicini o lontani sarà sempre uno dei tuoi punti fermi.
Hai chiuso di nuovo gli occhi e guardandoti dentro, hai visto che quel vuoto non c’era più… Hai sorriso e lasciato che una lacrima colma di emozioni, scivolasse libera mentre le braccia si alzavano verso il cielo in segno di vittoria.
Adesso lo sai…
“LA VITA E’ UN VIAGGIO INCREDIBILE”!

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– IL KARMA
Una strana parola che fino a pochi anni fa mi era del tutto indifferente e non rientrava nel pacchetto delle mie aspettative future.
Un atteggiamento cinico e indispettito era la risposta a chi pronunciandola, con il sorriso sicuro e rassicurante, diceva: “Aspetta e vedrai… Tutto torna prima o poi”!
Il tempo passava e io continuavo ad incontrare persone e situazioni “Sbagliate”, a vedere sogni cadere e aspettative andare in frantumi. Come ognuno di noi sa, il tempo non si ferma, per questo ha continuato a passare e a scorrere indisturbato… Oggi ci tengo a dire che devo ricredermi!
Non lo dico per me, ma perché sono certa che il mio scetticismo lo hanno avuto e lo avranno ancora in molti…
Ad un certo punto della mia vita, poco a poco le cose hanno iniziato a prendere un altro giro, proprio come se la ruota si fosse improvvisamente fermata e avesse iniziato a girare nel verso opposto… Quello giusto.
Non l’ho capito subito, anzi a dire la verità forse solo poco tempo fa me ne sono resa conto. Però vi dico che ho visto la mia vita ricostruirsi quasi da sola… Occasioni giuste, persone giuste e momenti giusti hanno in poco tempo ricostruito l’impensabile. Poco a poco tutto ciò che era andato polverizzato a terra, ha nuovamente preso vita come a ricompensa di ogni sacrificio fatto e grazie al sudore, alle lacrime e al dolore di ogni singolo giorno passato, i sogni e i progetti hanno iniziato a concretizzarsi, molti pezzi di me a tornare a vivere… Io stessa a credere!
Oggi so che se sai aspettare, se ci credi e fai del tuo meglio, continuando a credere e praticare il “Bene” tutto torna. E’ Proprio così, come spesso ci viene detto: “Ciò che semini, raccogli”!
Oggi non sento la necessità di sapere se coloro che a suo tempo hanno goduto nel farmi male o mi hanno ferita, offesa, derisa e colpita alle spalle, siano “Caduti”, ma sono certa che prima o poi il tempo saprà darmi nuove risposte!
𝑺𝒊𝒍𝒗𝒊𝒂 𝑵𝒆𝒍𝒍𝒊 ©

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Diffido da coloro che come risposta conoscono solo le offese, perché persone intelligenti hanno argomenti da esporre e non parole di basso livello. Diffido dalla perfezione assoluta, da chi mostra sempre e solo il buono e il lusinghevole. L’esperienza mi ha insegnato che spesso dietro il troppo buonismo si nasconde la peggiore falsità. Non vanto un carattere facile, addomesticabile e ben gestibile. Non ostento le mie qualità non ne ho bisogno. Vivo serena, con le mie diffidenze e le mie certezze, con il mio lato “Bianco” e quello “Nero”. Fiducia a pochi, tempo a chi merita e il meglio di me lo tengo ben stretto perché il tempo dei “Regali” è ormai finito, lasciando spazio alla certezza che il meglio vada meritato e non preteso… Conquistato e mai regalato! 𝑺𝒊𝒍𝒗𝒊𝒂 𝑵𝒆𝒍𝒍𝒊 ©

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Ecco che improvvisamente tutto attorno a noi cambia.
Noi, che fino a ieri ci credevamo grandi, invincibili e con il mondo tra le mani, ci troviamo oggi a scontrarci con una realtà che ci costringe ad aprire bruscamente gli occhi.
Ecco che tutte quelle cose che credevamo essere futili, piccole e insignificanti, oggi assumono una forma diversa e di estrema importanza.
Avevamo dimenticato…
Avevamo sottovalutato tutto!
Era normalità camminare all’aria aperta, respirare quei primi tepori primaverili e l’odore del mare. Era routine il sole che sorge, un tramonto che nasce e un cielo pieno di stelle. Passava quasi inosservato il sorriso della gente che incrociava il nostro sguardo nella frenesia della quotidianità, che di sfuggita ci sorrideva o velocemente ci stringeva la mano in segno di saluto. Quel caffè preso al bar al mattino con i colleghi, i dieci minuti di ricreazione con i compagni di classe, un pranzo la domenica con mamma e papà o una pizza con gli amici più stretti.
Tutto era scontato…
Un nuovo giorno che nasce, la sveglia che suona e quel: “Nooo che balle è già ora”… Che ne seguiva. Anche un bacio, un abbraccio, il ritrovarsi… Tutto era scontato e normale. Anche viaggiare, andare ad un concerto e lasciarci fino all’ultimo filo di voce, ritrovarsi in piazza o al bar per un aperitivo e proseguire quasi fino al mattino per locali… Tanto che per divertirsi cercavamo sempre di più, cercando sempre di andare oltre quei limiti consentiti… Perché pensavamo di essere grandi, ma invece oggi capiamo quanto piccoli fossimo.
Siamo solo un puntino in un mondo enorme che ci sta dimostrando in questo momento di non aver bisogno di noi!
Ogni cosa è esattamente al suo posto…
Il mare è ancora lì, splendido come sempre. Il sole sorge ogni giorno come ha sempre fatto e tramonta ancora con la sua maestosità. La notte è ancora magica, pronta a riempire il cielo di stelle e a far brillare la sua potente luna. La primavera e i primi tepori che regala sono arrivati come sempre e anche l’estate arriverà, calda e meravigliosa come al solito.
Siamo noi a non essere più nel nostro mondo, nel nostro tempo e quella normalità scontata è venuta improvvisamente a mancare.
Oggi, che il mondo si è praticamente fermato capiamo quanto ogni piccola cosa possa essere in realtà di una grandezza inspiegabile…
Chiusi tra quattro mura, soli e nel silenzio.
Solo i social e le tecnologie come computer, televisione e telefonini ci permettono di scambiare due parole, di sentire una voce familiare e sopravvivere a questo momento.
Andiamo avanti ascoltando dati inquietanti, numeri che crescono, si fermano e tornano a crescere. Persone che se ne vanno, da sole senza l’affetto dei propri cari. Portate via dalle loro case, trasferite in ospedale dove troveranno la morte senza alcun supporto morale di chi li ama, senza un figlio, una madre o qualsiasi altra persona cara che stringe loro la mano. Mentre tutto questo accade, senti persone lamentarsi di dover stare a casa, chiuso tra quattro mura… Saranno anche quattro mura, ma sono quelle della loro casa, mura sicure, dove con un po’ di pazienza, aiutati da tutte le comodità possono aspettare che torni il sereno.
Manca…
Manca abbracciare mamma e papà che anziani vedi per piccoli attimi quando vai a portar loro la spesa e le medicine, con la mascherina, i guanti e la dovuta distanza raccomandi loro di avere pazienza e di stare in casa, al sicuro perchè andrà tutto bene.
Manca vedere gli amici dei propri figli girare per casa, ordinare loro la pizza e se si fermano a dormire sentirli ridere fino alle quattro del mattino.
Manca uscire, camminare e respirare…
Mancano i baci, gli abbracci e tutti i contatti umani.,
Manca ammirare quei tramonti che egoisticamente continuano a nascere, ricordandoti che loro non hanno bisogno di te per esistere.
Manca il nostro lavoro, i nostri ritmi e ad alcuni forse anche il pane e i beni di prima necessità…
Qualsiasi cosa possa mancarci, restiamo comunque a casa, al sicuro e proteggiamo LA VITA per non dover sentire anche la mancanza di quelle persone che amiamo e soprattutto per fare in modo che quando tutto questo sarò finito, possano essere lì ad aspettarci, lì pronte ad abbracciarci forte e non dimentichiamo che circa sedicimila persone se ne sono andate senza alcun abbraccio. Restare a casa, essere tra quelle quattro mura è una fortuna, ma anche un grande segno di rispetto verso tutti coloro che per noi si battono ogni ora, ogni minuto, ogni attimo. Un grande segno non solo di rispetto, ma anche di collaborazione verso medici e infermieri che combattono in prima linea per noi. Un segno di dovere verso tutti coloro che per noi rischiano e che in fondo l’unica cosa che ci chiedono è quella di restare a casa.
Quando tutto questo sarà finito ricordiamoci di quanto importante sia la libertà, il rispetto e soprattutto di quanto tutto ciò che ci è mancato in questo periodo non è poi così scontato e banale.
Ricordiamoci che la vita merita rispetto.
Ricordiamoci di chi ci ha teso una mano, senza dimenticarci mai di coloro che invece hanno voltato lo sguardo altrove. Ricordiamoci anche quanto poco importante e indispensabile sia la nostra presenza su questa terra e quanto invece essa sia importante ed essenziale per noi.
RICORDIAMOCI CHE COSA è L’ITALIA E COSA SIGNIFICA ESSERE ITALIANI!!!

𝑺𝒊𝒍𝒗𝒊𝒂 𝑵𝒆𝒍𝒍𝒊 ©
#stateacasa
#andràtuttobene
#iorestoacasa

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Talvolta può succedere di imbattersi in qualcuno capace di mostrarti in modo così ampio e dettagliato quanto spesso, la capacità intellettuale possa essere appena percettibile, ossia praticamente assente. E’ strano come ancora io resti sbalordita nell’ascoltare parole senza un senso logico e fondamenta valide. Parole che non hanno ne’ un inizio, ne’ una fine, ma la cosa peggiore è che dopo averle ascoltate non so se ridere o piangere. Sono sempre stata dell’opinione che la bellezza del mondo è proprio il suo essere vario, mai banale e scontato, mai ripetitivo e che a dar colore ad esso sia proprio la diversità che ci contraddistingue. Tuttavia, ultimamente i colori che sta assumendo non mi piacciono molto. Parole cariche di stupidità, di convinzione e di presunzione. Persone che si auto eleggono superiori e per mostrare la loro “presunta” superiorità sono pronti a tutto. Menti meccaniche, che seguono la massa, prive di personalità e di valori.
Io non so dove questo mondo si stia dirigendo, ma credetemi se vi dico che nel vedere tutto questo mi dispiaccio e resto senza parole. Ho sempre pensato che ognuno di noi vanta il diritto di scegliere chi e come essere, ma a tutto c’è un limite che non andrebbe mai superato. Quando i tuoi valori, le tue qualità le ostenti all’inverosimile, cercando di convincere chiunque tu abbia di fronte di quanto tu sia “Impeccabile”, concedimi il beneficio del dubbio e quasi la certezza, che per me TU… Hai troppo da DIRE e ben poco da DIMOSTRARE!
𝑺𝒊𝒍𝒗𝒊𝒂 𝑵𝒆𝒍𝒍𝒊 ©

 

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Dirai che sei stato altrove, lontano…
Dirai che eri assente, oltre il limite possibile.
Quando ti chiederanno della tua assenza, spiegherai che la prima persona da cui sei stato lontano sei stato tu.
Non sai dove sei stato, hai semplicemente viaggiato in luoghi a volte bui, a volte pieni di cose nuove, sconosciute. Hai imparato e hai apprezzato cose di cui non ricordavi nemmeno l’esistenza, probabilmente non le avevi mai conosciute prima. Hai pianto, sentito freddo e a tratti hai avuto anche paura, ma sono state proprio quelle piccole cose che avevi perso di vista a darti ossigeno, volontà e forza per continuare questo viaggio verso l’ignoto. Nessuno sapeva dov’eri, in pochi sapevano che eri partito e nemmeno tu, probabilmente eri consapevole di dove fossi diretto. Hai viaggiato a lungo e nella prima parte del viaggio hai portato con te, come catene alle caviglie il dolore e la delusione che ti ha spinto a muovere il primo passo. Stanco, di una stanchezza che non dimenticherai mai, fatta di sogni infranti adagiati su cocci di fiducia e speranza finite in frantumi. Cieco e incapace di vedere un domani proseguivi un cammino fatto di ferite che bruciano.
Non sai quanto hai camminato,ore, giorni, mesi, chissà…
Sei ormai lontano da tutto e anche quelle catene che rallentavano il tuo passo, ora sembrano essere più leggere.
La paura si è affievolita, quasi anestetizzata dentro un’anima ormai incapace di provare emozioni. Hai smesso di pensare, di ricordare. Adesso è solo del tuo istinto che hai bisogno, così senza fiatare, lo ascolti e a lui ti affidi, lasciando passare il tempo.
Non sai quante volte hai cambiato direzione, non ricordi quante persone hai incontrato, quante storie hai ascoltato, ma sai che hai vissuto quel tempo e forse è stato uno dei “Tempi” più importanti della tua esistenza.
Spiegherai alzando le braccia che non sai dove sei stato…
Forse non sei mai veramente partito, probabilmente hai viaggiato dentro la tua anima e non su strade sconosciute… Ma se la persona riflessa nello specchio, che oggi sorride senza veli e finzioni SEI TU, credimi sei SICURAMENTE TORNATO!

Silvia Nelli ©

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Umiliare è qualcosa che riesce a molti.
Molti lo fanno in modo naturale e compiaciuto.
E’ quel modo subdolo di oscurare gli altri nella speranza che un po’ di quella luce che tanto invidiano possa posarsi finalmente su di loro.
Sappiate che quella luce non vi viene “Negata”…
Semplicemente siete incapaci di accenderla su voi stessi; e i motivi possono essere soltanto due:
1. Ne siete decisamente privi.
2. Avete il maledetto vizio di tenere i riflettori costantemente puntati sulla vita degli altri.
Nel primo caso soluzione non c’è…
Nel secondo, potreste cominciare a farvi i fatti vostri e cominciare a cambiare traiettoria alla vostra “attenzione”!

Silvia Nelli ©

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Troppo spesso le sottovalutano.
Sottovalutano i loro silenzi che aprano mondi infiniti di interminabili parole. Le loro grida silenziose, azzittite da occhi lucidi, taciturni e stanchi. I loro sguardi spenti illuminati solo da finti sorrisi di facciata.
Spesso le sottovalutano, ricoprendole di colpe che non hanno, portandole ad annullarsi per compiacere l’ego di chi consapevole di non valere niente non trova altro modo per sentirsi appagato, che quello di veder qualcuno ai propri piedi.
Le sottovalutano quando pensano che le loro lacrime saranno eterne e il loro pensiero sarà sempre volto verso chi con un sorriso beffardo è certo di tenerle in pugno.
Le sottovalutano fin troppo spesso, quando di fronte all’ennesimo insulto, schiaffo o accusa ingiustificata, restano immobili, perse senza più possedere nemmeno la padronanza di se stesse.
Ripeto e ribadiscono…
Le sottovalutano, credendo che non se ne andranno mai.
Mentre un giorno, se troveranno la forza, rialzeranno la testa e puntandovi il palmo della loro mano, vi grideranno: “BASTA”!
Sarà quello il momento in cui voi non avrete più niente, il vostro ego crollerà e si tramuterà in polvere.
In tanti piccoli granelli di polvere…
Granelli piccoli come voi… Che sono niente… Proprio come voi.
Quello sarà il momento in cui capirete di non avere NIENTE!
Oppure…
Non accettando il vostro vero essere, con una ferocia inaudita vi scaglierete su chi vi ha messo di fronte ad una scomoda realtà e per sentirvi un’ultima volta “GRANDI” le toglierete ciò che di più caro ha… LA VITA!
Ma torno a dire… Le sottovalutate…
Alcune DONNE saranno GRANDI anche quando non esisteranno più… Forse ancor più grandi.
Silvia Nelli ©
– Tratto da:
“LEDONNEETERNE”
(Dedicata a tutte le donne morte per mano di uomini… Che uomini non erano).

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Lascia che tutto scivoli via.
Lascia che parole che non ti rispecchiano si sgretolino nell’aria, che la menzogna si frantumi contro la tua coscienza pulita e che l’invidia e la cattiveria muoia nel silenzio della tua indifferenza. Lascia che tutto ciò che arriva da quella parte di mondo a cui hai scelto di non appartenere, si fermi e scivoli sulla tua corazza. Una corazza fatta di certezze, intelligenza, forza interiore e sicurezza. Hai scelto di essere te stessa… Questo non ti permetterà di scegliere chi può o non può “parlare” o “Sparlare” ,ma sicuramente ti da il diritto di scegliere chi vuoi o non vuoi ascoltare.

Silvia Nelli ©

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La sensazione migliore che possiamo provare è quella di abbracciare qualcuno in modo limpido e senza timori. Qualcuno che ci accetti completamente come siamo, senza recriminarci niente, accettando anche i nostri lati più scuri. Una sensazione dolce e rassicurante che resta dentro e ci fa sentire al sicuro.
Nella vita incontriamo molte persone sbagliate e i cambiamenti che causano n noi, li porteremo sempre come medaglie… Sono la dimostrazione che seppur diversi, ci siamo, ancora esistiamo. Essi non hanno distrutto, ne’ ucciso ciò che eravamo, ma lo hanno solo cambiato, in alcune cose in meglio… In altre purtroppo in peggio, ma respiriamo liberi.
La sensazione migliore che possiamo provare è quella di sentirsi finalmente a casa, in qualsiasi posto, in pace con il mondo e con se stessi, per mano a qualcuno che di noi ha capito tutto senza il bisogno di spiegargli niente… Qualcuno che dell’amore ne conosce senso, valore e importanza e non solo la parola.

Silvia Nelli ©

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– PER UNA VOLTA –
Lasciate a casa l’educazione, dimenticate che il silenzio vale oro e dateci giù di brutto! Prendete e sparate a zero contro chi per voi non ha mai avuto pietà. Dimenticate che ignorare è arte e imparate che almeno una volta dire ciò che si pensa in faccia ai falliti, a chi ci ha feriti, a chi volutamente ha provato a distruggerci è cosa buona e giusta. Rosicate ancora, guardateci, invidiateci… A noi non interessa. Distruggeteci, non fa nulla abbiamo dalla nostra parte un’arma che voi non conoscete: L’intelligenza! Abbiamo una macchina che voi non possedete: Il cervello! E quando nella vita hai un cervello dotato d’intelligenza anche se stai a zero saprai sempre ricominciare! Non proviamo rancore per voi, a volte nemmeno pena perché siete semplicemente troppo piccoli. Siete solo mosche che ronzano, futili fastidi di cui non ci occuperemo mai. Vi diremo sempre ciò che pensiamo, ma avrete solo un’occasione per ascoltare. Siamo al di sopra di ogni vostro livello per questo non replichiamo mai… E quando forse avrete capito qualcosa di ciò che vi abbiamo detto non potrete nemmeno dirci la vostra… Saremo già troppo lontani, saremo così oltre da non ricordare più nemmeno chi siete! Mentre voi sarete fermi in un luogo qualunque intenti a guardarvi intorno e capirci qualcosa, noi staremo già danzando più in alto di quanto ci aspettassimo prima di partire. Saluti a voi!

Silvia Nelli ©

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Avete presente quelle persone che soffrono in silenzio. Che anche quando muoiono in un addio sorridono e dicono “Vai pure”. Quelle persone che dietro ai loro “Va tutto bene” si nasconde sempre un mondo che cade a pezzi… Ecco, dietro a quelle persone si nasconde un’energia diversa dai “Normali”. Si nasconde vita pura e anime nobili. Hanno un sole stampato nell’anima, un sole che riescono a far risorgere anche dopo i peggiori temporali. Sono vive e la vita gli scorre nelle vene a tal punto che puoi ucciderle in apparenza, ma loro rinasceranno sempre. Rinasceranno migliori, ancor più belle e tu potrai solo ricordarti di averle conosciute perché la loro vita avrà scelto di non incrociare mai più la tua.

Silvia Nelli ©

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C’è ormai poco della persona che ero un tempo… Detto così potrebbe sembrare che io oggi non sono niente e non ho più niente. In realtà è proprio l’opposto. Ho lasciato la mia “Troppa ingenuità” nel passato portandone con me la giusta quantità che mi permette di non essere “Maligna”, ma nemmeno stupida. Ho perso quella sensazione di “Fallimento” che spesso mi portavo addosso grazie a coloro che mi facevano sentire sbagliata e oggi tengo stretta la convinzione che non tutti o tutto ciò che “Perdi” è una sconfitta. Ho smesso di credere che essere sinceri equivalga a ricevere altrettanto, ma ho imparato che essere sincero è qualcosa che appartiene a me, per me stessa e non devo aspettarmi nulla di sicuro e certo da chi ho di fronte. Malgrado questo resto la bambina e la donna di sempre… Quella che ha rinforzato le sue basi fatte di valori e ha costruito su di esse una delle “Donne” più complete che puoi avere la fortuna (o sfortuna) d’incontrare.

Silvia Nelli ©

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Ci siamo negati tempo per donarlo a chi non ha saputo apprezzarlo. Ci siamo negati molti sogni per realizzare i vostri e abbiamo soppresso esigenze per appagare le vostre. Ci siamo persi e a fatica ritrovati. Ci siamo dannati per capirvi, per seguire i vostri sbalzi d’umore e tutti i vostri capricci. Ci siamo annullati per appagare il vostro ego e non ci siamo sentiti dire nemmeno una volta: “Grazie”! Siamo stupidi?! No! Siamo semplicemente quelli che se amano sanno esserci, quelli che non contano le lacrime, i sacrifici o le rinunce, ma danno priorità al sentimento. Siamo quelli che troppo spesso vengono usati, feriti e spesso traditi, quelli che poi una volta voltata pagina nemmeno te ne ricordi più, perché mai hanno contato veramente, nemmeno quando li avevi a fianco. Però ricorda… Siamo anche quelli che vi torneranno in mente il giorno in cui vi sentirete soli, in cui vi sentirete persi e capirete che nella vita non avete costruito niente… E quel giorno per voi saranno caz…i amari, credetemi. 


Silvia Nelli ©

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Non è vero che dimentico le persone. Io le metto solamente in un angolo di vita che non guarderò mai più. Le metto in quell’angolo semplicemente perché porterò con me solo l’esperienza che incontrarle mi ha lasciato. Io non dimentico le persone, anzi, me le ricordo benissimo, tutte! Ed è proprio perché non dimentico, che alcune proseguono con me e altre restano in quell’angolo che è il “Passato”! Niente si dimentica e niente si cancella, ma c’è una regola che io amo rispettare per prima, ed è quella di scegliere chi diventa “Passato”, chi merita di essere il “Presente” e chi sarà onorato di accompagnarmi nel “Futuro”.

Silvia Nelli ©

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Perdonatemi; mi hanno concesso il dono dell’intelligenza. Comprendetemi; mi hanno fatto la grazia di rendermi autonomo. Pazientate; mi hanno reso indipendente e non schiavo! E adesso che lo sapete, ricordatelo ogni volta che pretendete e non date. Ogni volta che parlate e non ascoltate. Ogni volta che giudicate e non conoscete!

Silvia Nelli ©

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Si, anch’io conosco il suono di un cuore che si spezza, che va in frantumi e alza quella maledetta polvere che sa di fallimento, che ti impedisce di vedere ancora la strada. Assieme a lui conosco quanto sia alto il prezzo che comporta ricostruirlo, lasciare che il tempo passi, che il vento porti via quella polvere e che la pioggia lavi bene le ferite. Però proprio grazie a tutto questo conosco quel meraviglioso “Tremolio” che senti dentro allo stomaco quando torni poco a poco a vivere. Quando sia che ci sia la pioggia, sia che ci sia il sole il tuo sorriso è là, acceso come non mai… E’ si, conosco il sapore della distruzione di un sogno, ma anche quello della rinascita di una persona che torna a credere.

Silvia Nelli ©

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Avrai da guardarti dentro milioni di volte durante il cammino. Esaminarti a fondo, correggerti, spronarti e a volte violentarti l’anima per non soccombere, ma reagire. Avrai gli occhi stanchi, affaticati dalla monotonia di un mondo che sembra girare tutto per lo stesso verso e li sentirai bruciare per quelle lacrime che a volte non sei capace di fermare. Avrai l’anima e il cuore provato, amareggiato, dolente e un sorriso imbalsamato, ormai anche lui ha imparato a stare al suo posto anche quando vorrebbe lasciarsi morire. Avrai le braccia riposate, morbide sui fianchi, rassegnate da abbracci che non sono mai arrivati e labbra aride di baci di cui non ricordi ne’ la dolcezza… Ne’ il sapore.
Non finisce qui…
Non finiscono qui le speranze, i sogni e la vita.
Fin quando sarai in piedi niente è finito.
Hai solo nascosto dentro di te quella luce che un tempo ti rappresentava… Stai solo riposando l’anima in attesa di un nuovo raggio di sole.

Silvia Nelli ©