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Ci sono persone che non capiranno mai chi sei veramente. Non conta il bene che puoi volere loro, il tempo che gli dedichi e quanto tu possa impegnarti per farglielo capire. Ci sono persone che non sono proprio capaci di vedere oltre il loro “IO”, il loro naso e le loro convinzioni. Purtroppo, malgrado una delle più grandi verità asserisca che: “Solo lo stupido non cambia opinione” sapranno dimostrarti quanto la stupidità appartenga loro. Persone che su ogni tua parola ricameranno intere righe piene di parole solo per il gusto di elevare all’ennesima potenza ciò che hai detto e successivamente distorcerlo a loro piacimento. La verità è che a queste persone non è mai interessato veramente chi sei. A loro piace fare in modo che tu ti senta sbagliato, stupido e perennemente in errore. Perché questo stato d’animo che creano dentro te farà in modo che tu torni sempre, dando vita pian piano ad una sorta di chimica malata, di calamita mentale dalla potenza indescrivibile. Avere a che fare con queste persone è qualcosa di difficile e spesso distruttivo per chi lo vive. Manipolatori mentali e dello stato d’animo altrui. Malgrado il passare del tempo porti sempre più alla luce chi abbiamo di fronte, in modo molto strano ci renderemo anche conto che più ci sarà chiaro e più ci sarà difficile distaccarci. La loro assenza apparirà come “Aria” che ci viene a mancare, ma in realtà, inconsapevolmente la loro presenza è aria ed energia che ci verrà sottratta. Vittime di loro stessi e incapaci di gestirsi faranno di te il loro “Bersaglio” sul quale scaricare la frustrazione generata dalla loro incapacità. Liberarsi di queste persone non è facile, malgrado siano estremamente pericolose e sbagliate diventano praticamente essenziali a noi stessi. Capaci di farci provare un sentimento simile al “Grande amore”, ma in realtà è solo un sentimento malato e guidato da una dipendenza mentale e psicologica da loro stessi generata. Non abbiate paura e non rimandate troppo dicendo a voi stessi: “Vediamo”…
I narcisisti manipolatori mentali si distruggono solo con il silenzio, l’indifferenza e stando loro lontani.

Silvia Nelli ©

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Mi riterrò perdente quando mi abbasserò ai livelli di certa gente, quando per convenienza sceglierò le mie amicizie, quando diventerò cieca e sorda di fronte all’ignoranza e quando sarò abbastanza fessa da credere a certe persone. Fino ad allora resto quella che sono e ne vado fiera! Tanto in un modo o nell’altro avete sempre da giudicare!

Silvia Nelli ©

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Non siamo costretti a restare nella vita di nessuno e nessuno è costretto a restare nella nostra. Tuttavia, spesso, costringiamo noi stessi ad adeguamenti inauditi per non perdere qualcuno, per non sentire un vuoto o non vedere una porta chiudersi definitivamente. Ogni volta che ci obblighiamo a questo, dobbiamo essere consapevoli che abbandonando in un angolo ciò che eravamo, perdiamo un pezzo di noi stessi che non ritroveremo mai più. Ogni volta che accomodanti abbassiamo la testa per non perdere qualcuno, probabilmente stiamo perdendo i nostri lati migliori. Lati che muteranno definitivamente il nostro essere, fino giù… In fondo all’anima.
E niente di ciò che cade a morire in fondo all’anima, torna mai indietro…
Ricordiamocelo quando per troppo amore verso qualcuno… Smettiamo di amarci.

Silvia Nelli ©

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– I SOGNI SPEZZATI –
Eri una ragazzina con i suoi sogni e la sua spensieratezza. Eri allegria e sorrisi. Camminavi felice, con la testa tra le nuvole perché da poco tempo avevi dato il tuo primo bacio. Innamorata dell’amore e di quella sensazione che dona, aggrappata a quel volo di farfalle nello stomaco, volavi lontano.
In un giorno qualunque in cui tutto questo ti è stato strappato via…
La paura non ti permetteva nemmeno di respirare e non era il dolore fisico a spaventarti tanto, ma la tua anima che andava in pezzi. Quelle mani che con forza cancellavano definitivamente chi eri lacerandoti la pelle e lo spirito, quelle mani che per far cessare le tue grida hanno rincarato la dose, diventando sempre più forti e violente e tu, sempre più piccola e muta sotto il peso di un corpo sconosciuto che violava tutto ciò che eri.
Hai smesso quasi di respirare attendendo la fine, nell’indifferenza di una bestia che di fronte alle lacrime di una ragazzina ha sorriso dicendo: “Impara, ti servirà a far felice un uomo”!
Ricorderai quei respiri fino all’ultimo dei tuoi giorni e ogni tanto ancora ti capita di sognarli… Poi l’odore, quello non lo puoi scordare, è rimasto come impregnato sulla tua pelle e ogni tanto quando ti lavi ti sembra ancora di sentirlo.
Il tempo è passato e tu hai visto guarire le ferite esteriori, ma non quelle interiori, del resto, per quelle serve molta più forza.
Era difficile anche farsi una doccia e lavarsi le parti intime perché anche solo sapere di averle ti ripugnava… E toccarti ti faceva paura. Avevi come l’anima sporca e se avessi potuto ti saresti cancellata completamente dalla faccia della terra.
Hai vissuto così per anni, ribellandoti ad ogni forma di ordine o sottomissione e rifiutando ogni tipo di consiglio e di limite.
Una vera e propria RIBELLE, che per quei capelli lisci di un colore nero/blu che ti arrivavano alla vita, quella giacca in pelle, i jeans a campana con la bandana in vita e la tua aria da dura, venne soprannominata: “L’indiana”.
Eri una di quelle da “Temere”, che era meglio avere come amica che come nemica. Veramente in pochi sapevano che dietro la corazza di una ragazza di 19 anni, in verità, si nascondeva una bimba di 15 anni a cui erano state strappate le ali e l’unica cosa che desiderava era solo nascondere al resto del mondo le sue paure e quelle profonde cicatrici.
Era passato altro tempo e tu avevi cominciato a saper convivere con quel peso, portandolo ancora con enorme fatica, ma in modo più dignitoso… Perché TU non avevi colpe.
E’ stato proprio il capire che “TU, NON AVEVI COLPE” a spingerti verso la salvezza, a non nasconderti e a non vergognarti di ciò che avevi subito, perché non eri tu quella che doveva indossare l’etichetta della “Vergogna”!
Questo ti ha spinto a non dargliela vinta a chi ti aveva fatto tutto questo! Vegetare era regalargli ancora te stessa, ancora di più… Più di quello che senza il tuo consenso già si era preso!
Riprenderti la VITA sarebbe stato il tuo obiettivo…
Ecco che hai sfidato con enorme coraggio te stessa, ti sei fatta male ripercorrendo ogni attimo, parlandone e curando finalmente quelle ferite interiori che fino a quel momento avevi accuratamente nascosto. Hai dato voce a quella bambina di 15 anni, lasciandola piangere e urlare fino a quando non è crollata stremata … Per poi rialzarsi finalmente, nelle sue vere sembianze, quelle di una donna di ormai 22 anni!
Una donna che non si vergogna più del suo passato, ma lo porta come una medaglia d’onore, perché dopo aver combattuto una guerra, vittoriosa è tornata a casa.
Una medaglia importante, in onore di tutte quelle donne che quella forza non sono riuscite a trovarla, magari perché non ne hanno avuto la possibilità. Quelle donne il cui tempo si è spezzato senza pietà in quel momento…
Quelle donne che avranno 15 anni per sempre.

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Mi faccio spazio tra milioni di pensieri tutti uguali, tra milioni di voci squallide di chi si crede padrone del mondo e respiro…
Respiro profondamente, immersa in un mare di pensieri positivi che mi guidano la mente, senza farmi più condizionare da niente e da nessuno! Vivo come ho desiderato vivere da sempre, completamente libera e immune dai pregiudizi e dalla cattiveria altrui che un tempo mi ha solo scurito l’anima. Mi faccio spazio in modo pulito, senza preoccuparmi di cosa si possa pensare, perché cosa porto dentro e chi sono è una verità che conosco solo io e tutto ciò che “Sentite” su di me… E’ solo il frutto di menti fantasiose che non hanno saputo aver cura nemmeno di se stesse!

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Non so spiegare cosa accade a volte dentro una persona, ma inevitabilmente cambia. Probabilmente le persone che incontra nella vita, hanno il loro ruolo e fanno gran parte del lavoro. Probabilmente i sogni che si infrangono e le esperienze fatte incidono, però non sono tutto. A mio avviso una persona cambia anche volontariamente, avvicinandosi sempre di più a ciò che vuole essere. Io sono cambiata molto. Molti dei miei cambiamenti sono il frutto di persone sbagliate, di delusioni e dolori, ma non tutti. In molte cose ho “Scelto” di cambiare, di essere diversa e di non guardarmi più indietro. Un po di sano egoismo che un tempo non conoscevo oggi fa parte di me. Una giusta dose di durezza, che un tempo non riuscivo ad applicare, oggi è un elemento fondamentale della mia personalità. Ogni spigolo che ha sostituito quelle curve dolci del mio essere me lo sono scelto personalmente. Ho scelto di essere realista e di smettere di coltivare sogni impossibili, perché non è vero che volere è potere, non sempre. Coltivo i sogni giusti, anche difficili e apparentemente irraggiungibili, ma fattibili! Non so spiegare perché una persona cambia dentro ne’ perché nell’arco di vent’anni non è solo passata da ragazzina a donna, ma è cambiata in modo più profondo e definito. Sono sicuramente anche il frutto di ciò che ho vissuto, ma sono senza ombra di dubbio ciò che IO ho scelto di essere!

Silvia Nelli ©

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Una donna può concedersi quanto vuole, portare un uomo nel letto e farlo impazzire. Può dargli mille notti di passione, ore di perversione e orgasmi a non finire, pensando che possederlo basti ad averlo solo per sè. Può credere di tenerlo in pugno solo tenendolo tra le gambe, ma non è così… Un uomo appartiene ad una donna, quando pur essendo lontano da lei, ella riesce a passare nei suoi pensieri con una semplicità inaudita. Ad esempio, quando una canzone passa in radio, quando un accento, un termine o un dialetto ti arriva alle orecchie ed ecco che puntualmente lei sta là nella sua testa. Una donna possiede un uomo quando è nella sua mente che vive, anche poco, anche a momenti, ma se è li che nasce il pensiero vuol dire che quella donna di quell’uomo ha posseduto molto più di tutte quelle che in un letto lo hanno sentito gemere di piacere. Una donna, una vera donna non si accontenta di un corpo, di un momento o di fisicità… Una vera donna preferisce andarsene e sapere che chiunque potrà sfiorare la pelle di quell’uomo, ma nessun’altra saprà accendergli la mente, arrivare così tanto in profondità da sfiorargli il cuore come ha fatto lei. L’amore non è possessione od ossessione… Un vero sentimento è dato da ciò che resta immutato nel tempo… Pur non sfiorandosi mai…

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Ho smesso di rincorrere le persone quando ho capito che due mondi non possono incastrarsi col volere di uno solo.
Ho smesso di rincorrere le persone quando il posto che concedevo non era uguale a quello che mi veniva concesso.
Ho smesso di rincorrere le persone quando ho imparato che la propria dignità deve essere tutelata più di un affetto.
Ho imparato… Oggi do in base a quanto ricevo. Concedo posti che hanno lo stesso ruolo e lo stesso livello di quello che mi viene concesso. Non regalo più niente. Mi dai cento, ti do cento, mi dai zero… Zero avrai.
Non trattengo, non rincorro, ma con serenità … Lascio andare.
Silvia Nelli ©

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Inizia tutto con una brusca frenata, una di quelle che sembrano la “Fine”. Intontito e smarrito scuoti il capo, a fatica e incredulo ti rialzi, pensi di essere morto, ma non è così…
Hai fatto molta strada e senza guardare le difficoltà che bastardamente ti ha messo di fronte, hai avanzato comunque, certo che quella fosse la strada giusta. Malgrado le voci esterne, il tuo sesto senso e la paura ti dicessero: “Fermati, stai sbagliando”… Tu, non ti sei fermato.
Sei stupido?
No, hai semplicemente creduto in qualcosa che non esisteva affatto, se non nei tuoi “Volere”. Purtroppo, come ogni cosa inesistente, tenuta in piedi solo da un sentimento a senso unico, prima o poi, con crudeltà, ti mostrerà la verità e scomparendo, ti farà aprire bruscamente gli occhi gridandoti: “ALT” !
Ecco che smetti di lottare con tutto ciò che ti circonda dando inizio ad una dura lotta con te stesso. Non contano più gli ostacoli, non c’è più una meta e tu sei completamente scarico, privo di energie e colmo di rabbia verso te stesso. Non hai capito, non sei stato capace di vedere e non hai saputo proteggerti. Provi dolore, delusione e ti domandi come ci sei arrivato fino a lì…
Ti dico subito che non sarà facile riprendere il cammino, lasciare veramente in modo definitivo quella strada, ma senza rendertene conto inizierai a muoverti. Passo dopo passo collocherai ogni cosa al suo posto e per ognuna che dovrai estirpare da te stesso proverai un grande dolore.
E’ proprio qui che tutto prende forma…
Comincerai ad amarti davvero…
A rispettarti come devi…
A capirti, ascoltarti e a non commiserarti più.
Ora conosci il prezzo della libertà e il diritto di essere se stessi!
Qui comincia il tuo vero cammino…
Ogni dolore, ogni sconfitta, ogni fallimento fa di te una persona maggiormente ricca e consapevole.
Non rincorrerai più nessuno e sarai talmente veloce che per raggiungerti saranno gli altri a dover correre.
Non ti scuserai più per errori che non ti appartengono e non aspetterai più le scuse di coloro che sono incapaci di capire il male che causano.
Non aspetterai più nessuno e sarai talmente sfuggente che in molti ti aspetteranno invano.
No… Non sei diventato insensibile, hai solo dato il giusto valore a te stesso!
E’ qui che inizi a crescere…
Sai cosa non accetterai più…
Sai difenderti, proteggerti…
E con una consapevolezza immensa di chi sei e cosa meriti, senza nemmeno accorgertene, con il sorriso, hai già intrapreso una nuova strada… Magari quella giusta!
In bocca al lupo a tutti i GUERRIERI!

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Avessi capito prima cosa è la felicità, avrei perso meno tempo.
Avrei capito che correre dietro l’impossibile era correre nella direzione opposta; perché la felicità è fatta di piccoli attimi, che seppur brevi sanno lasciare un segno dentro capace di restare infinito nel tempo. Avessi capito in tempo, avrei chiuso le mie mani per stringere più forte a me quelle piccole cose che invece mi sono sfuggite per trattenere il “Niente”. Avrei amato in modo diverso e più naturale non solo chi meritava, ma per prima me stessa. Se avessi capito che la felicità non è qualcosa che trovi, ma qualcosa che hai dentro… Qualcosa che parte principalmente da te stesso e cresce grazie ai piccolissimi gesti, quelli costanti e veri… Se solo avessi capito prima…

Silvia Nelli ©

 

– STUPIDA –

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Non sono stata stupida quando ho creduto nelle persone sbagliate, quando ho perso il mio tempo a rincorrere qualcuno o quando ho dato l’anima per essere capita, creduta e ascoltata. Non sono stata stupida quando ho amato in modo totale qualcuno che l’amore non sapeva nemmeno cosa fosse, quando fidandomi sono stata tradita o quando di fronte all’evidenza ho continuato a credere alla buona fede di quel qualcuno.
No… In quei casi non ero stupida, ma una persona che amava e viveva nel nome della verità, che ascoltava con il cuore e non con subdoli interessi, io ero solo una una persona trasparente ed estremamente PULITA!
Però…
C’è stato un caso in cui sono stata stupida.
Quando mi sono sentita sbagliata perché qualcuno non mi accettava per quello che ero. Per ogni persona che non mi accetta, da qualche parte ce n’è sicuramente una pronta a farlo ed io l’ho dimenticato! Perché una sola persona che non mi accetta per quello che sono, scartandomi per altro, non può e non DEVE cancellare 10, 100, 1000 persone che invece mi amano per quello che sono veramente, che mi rispettano e mi apprezzano… Persone che non mi scarterebbero mai e non mi cambierebbero con nessuno altro al mondo! Lì sono stata stupida, quando piangendo per chi non mi apprezzava, ho dimenticato chi mi voleva bene senza “se” e senza “ma”, senza “Forse” e “chissà”…
ESATTAMENTE LI’ sta il mio errore ed è esattamente in quel momento che sono stata STUPIDA!

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Non è vero che dimentico le persone. Io le metto solamente in un angolo di vita che non guarderò mai più. Io non dimentico le persone ,anzi. ..me le ricordo benissimo tutte ! Ed è proprio perché non dimentico che alcune proseguono con me ed altre restano in quell’angolo che è il “passato “! Niente si dimentica e niente si cancella ,ma c’è una regola che io amo rispettare per prima ed è quella di scegliere chi diventa “passato ” ..chi merita di essere “presente ” e chi sarà onorato di appartenere al “futuro “!

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Qualche chilo di troppo e non vali niente. Non sei perfetta e ti discriminano. Hai un difetto e sei zero. Non sei bella/o ti insultano! Cari “perfettini”, sappiate che non è della poca bellezza fisica che noi ci preoccupiamo, perché non c’è da aver paura di chi è brutto fuori, ma di chi è brutto dentro. La paura arriva quando dietro un faccino da bravo ragazzo o un viso perfettamente truccato a geisha si nasconde il volto della cattiveria. Non deve spaventarvi il sovrappeso, ma un animo carico di odio e un’invidia tanto elevata da far bruciare i grassi in eccesso!

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Ho vinto quando ho smesso di preoccuparmi di quello che la gente poteva pensare o dire, perché si può dire ciò che si vuole, si può pensare infinitamente male di me, ma io non sarò mai ciò che la gente dice o pensa. Ho vinto quando le parole che provenivano dal “Fango” le ho lasciate sospese tra il niente e l’ignoranza di chi le aveva pronunciate. Ho vinto quando ho chiuso definitivamente alcuni legami “Malati”, che da tempo mi rubavano energie, rendendo il mio umore fragile e instabile. Ho vinto quando ho lasciato fuori dalla mia vita quelle mezze presenze degne solo di legami di convenienza, persone prive di concetti sani, ma colme di un’ipocrisia senza limiti. Ho vinto quando non ho più messo al bando la mia amicizia, il mio essere donna, la mia dignità, ma ho preteso rispetto e lealtà dando priorità all’amore per me stessa.
Se prima di amare… Ti ami… HAI VINTO! 
Silvia Nelli ©

– UN MONDO MALATO –

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Ti senti Dio e credi che il mondo ti volti le spalle perché invidioso della tua tanta bellezza. Quella bellezza che vedi solo tu probabilmente, derivata dalla luce di un mondo che appartiene solo a te che sei un’anima ormai persa. Credi che il mondo ti voglia divorare perché brilli troppo e per difenderti non posi mai le armi e continui ad avanzare ferendo chiunque incontri in modo prevenuto e gratuito. Provi gioia e sfoderi quel sorriso soddisfatto, perché per te, anima “Assurda” più gli altri affondano e sprofondano… Più tu gioisci; perché sei un’anima che si nutre del dolore altrui, più persone vedi soffrire… Più ti senti viva. Sei un’anima sospesa nell’enorme spazio della tua solitudine, ma chiedere aiuto è da persone piccole e tu ti credi “Grande” in un mondo di piccoli esseri tutti inferiori e insignificanti. Sei un’anima incompresa, ne sei convinta, una di quelle anime a cui tutti vorrebbero assomigliare e non riuscendoci ti vogliono annientare. Sei un’anima padrona, padrona di ogni cosa che ti circonda… Tutto ciò che è bello è tuo, ti appartiene e anche se è tra le mani di qualcun altro sta là solo perché ti è stato strappato con l’inganno. Sei un’anima capace, una di quelle convinte che tutto può, inutile provare ad essere simili a te, tu sei migliore!
Sei un’anima fedele ai suoi principi e valori che stanno sempre un passo sopra a quelli di chiunque altro, ma in verità la tua poca bontà e umiltà non lascia mai trasparire tali principi e valori. Aggredisci, perché sei un’anima debole. L’aggressione continua e ingiustificata nasconde la fragilità e l’insicurezza di chi, per nasconderlo, attraverso l’urlo si sente forte! Offendi continuamente anima dannata e ferita da chissà quale lama velenosa. Ti muovi nel mondo galleggiando in un mare di provocazioni e spinta da un senso di inadeguatezza fai risuonare fino all’orizzonte le tue grasse risate piene di gusto apparente, che nascondono rabbia e frustrazione. Le fai risuonare forte perché tutto il mondo possa sentire quanto sei felice, ma servono soltanto a coprire il rumore insopportabile che il vuoto che è in te produce costantemente. Ti ritieni un’anima incompresa, ma chissà quale sarà la tua storia per essere arrivata a mutare così tanto ed arrivare ad indossare le vesti del maligno. Sei un’anima che il male lo augura perché pensa sia giusto, perché alcune persone sono inutili e non devono esistere. Il male però non arriva quando lo chiedi per gli altri… E’ molto più facile arrivi a te che lo auguri, perché la vita ha una ruota che prima o poi gira.
Credi di essere un’anima unica, ma un’anima probabilmente non ce l’hai …
E se ce l’hai… E’ sicuramente un’anima MALATA!

Silvia Nelli ©

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Voglio distorcere un po la mia retta via. Voglio uscire un po dai binari e prendermi un po di rivincite. Voglio un sorso di quella follia che va fuori dalle righe e un po di “Non lo so” trasformati in “Ma si! Chi se ne frega! Facciamolo”! Per qualche ora voglio non essere più così corretta, stabile e posata… Adesso voglio un po di quel tempo senza pensieri, senza seghe mentali e dire: ” Oggi faccio quello che mi pare e piace”!

Silvia Nelli ©

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Quando ti dicono che non meriti niente, pensa che la prima cosa che non ti meriti è proprio quella di avere vicino persone che invece di tenerti a galla, godrebbero nel vederti affogare. Quando ti dicono che non vali molto, pensa che anche la più semplice risposta, la più breve, sarebbe sprecata perché di fronte hai qualcuno che ha appena dimostrato di valere meno di te. Quando ti dicono che non sei nessuno, ricorda loro che non esistere per certe persone per te è solo un punto di forza. Peccato però, che… Più ti definiscono “Nessuno” … Più ti tengono gli occhi puntati addosso.

Silvia Nelli ©

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Mi affaccio in modo diverso alla vita e al mondo. Non entro più di prepotenza, non pretendo niente, anzi… Molto spesso mi affaccio a malapena e scelgo io stessa di non varcare oltre la soglia. Troppe sono le cose che non mi piacciono, io vivo bene nel mio mondo un po’ antico e fuori moda. Amo ancora di più la mia solitudine quando l’alternativa è costituita da mezze persone o mezze presenze. Sorrido e senza fare troppo rumore raggiungo i miei sogni, proteggo quelli di chi amo e osservo la vita che poco a poco mi rende giustizia. Non godo del dolore altrui, ma se quello che alcuni provano oggi è quello che hanno tanto augurato a me non me ne faccio carico. Io li ho dimenticati,
la vita li presenta il conto e Dio magari li perdonerà… Chissà!

Silvia Nelli ©

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Non ho spazio per altre ferite, ormai sono piena di cicatrici. Nel poco spazio rimasto riesco ancora a sentire il suono della serenità che ha saputo risuonare in me “Il ritrovarmi”. E’ troppo chiedermi di metterla nuovamente a rischio, troppo presto credere che ancora possa concedere “Il meglio” che ho dentro. Mi sento come se non avessi più niente da dare agli altri, ma quel poco che mi resta me lo tengo stretto al cuore. Amando ci ho perso le cose più belle che una persona possiede: la capacità di sognare, di credere e di sperare. Ho perso un lato di me infinitamente romantico, la voglia di guardare un orizzonte lontano con gli occhi di qualcun altro. Ho perso la dolcezza di un gesto, le parole rassicuranti e la calma di chi pazienta. Amando me stessa e ritrovandomi, ho guadagnato la mia stima, il sapermi difendere e non dimenticare chi ero! Ed è proprio perché so chi ero, per tornare ad esserlo devo avere di fronte a me qualcuno di decisamente straordinario e meritevole di ciò che gli viene concesso e mostrato. Sono tornata alla luce per me stessa e non perché qualcuno possa trascinarmi ancora nell’oscurità.

Silvia Nelli ©

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Non mi dispiaccio più come prima per alcune cose. Semplicemente accetto! Accetto che con chi non mi capisce, probabilmente non ho affinità. Non mi dispiaccio più per quei giudizi affrettati che mi cadono addosso. Quando hai imparato a continuare a camminare anche di fronte ad essi, capisci che scivolano via velocemente. Perdonate il mio egoismo nel voltarmi e lasciarvi dove siete. Perdonate la maleducazione che posso mostrare non avendo più voglia neanche di ascoltarvi. Perdonate la mia arroganza apparente nel dirvi: “Più lontani state… Più felice mi fate”! Poi a pensarci bene credo che ho ben poco da esser perdonata, del resto, da persona libera, sono libera di scegliere chi tenermi vicino. Comprendete che se oggi siete “Niente” è perché quando eravate importanti non avete saputo mantenervi il posto. Evitate di dare sempre la colpa agli altri e ricordate una cosa molto semplice: ” Spesso ciò che vi viene riservato, è solo la conseguenza di ciò che avete fatto o non fatto voi”! Quindi quando puntate il dito contro un mio atteggiamento sarebbe bene che prima di farlo, deste una bella sbirciata al vostro.

Silvia Nelli ©