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Ho visto persone mentire così bene fino ad arrivare loro stessi ad essere certi che quella che raccontano si chiama “Verità”. Le ho viste tramare e tessere tele con una capacità artistica e creativa da fare invidia a Picasso. Ho visto costruire intere vite per poi distruggerle a loro piacimento. Ho visto persone vantarsi di pregi che non solo non hanno, ma che in realtà non hanno mai avuto. Dico questo perché io sono perfetta? Senza errori, senza sbagli o difetti!? Assolutamente no. Ma malgrado non vanto ne perfezione ne totalità di pregi posso dire per certo che sono “diversa”. Ho visto bocche sorridere di fronte al dolore di altre persone, ho ascoltato lamentele che non ricordo di aver ascoltato nemmeno in quinta elementare e ho visto occhi talmente cattivi diventare pieni di luce di fronte alla certezza di aver colpito, ferito e fatto del male alla preda prescelta. Non sarò perfetta e non sarò senza peccati, ma sicuramente non mi diverto nel cercare di distruggere qualcuno solo perché a me non “Va a genio”! Si può essere diversi e vivere nel rispetto. Si può non piacersi e percorrere strade diverse… o magari anche la stessa strada senza sentire la necessità di calpestarsi. Ci sono azioni, atteggiamenti e parole che non possono essere dettate da l’intelligenza, dalla buona fede, dalla sensibilità di un cuore “Umano” e nemmeno da persone che vantano di essere Buone! Perché tali azioni possono essere dettate solo da un animo marcio e privo di sentimenti. Vissuto in una frustrante apatia verso chi sorride e con serenità e fierezza riesce a salire un gradino più in alto. Tali azioni possono essere dettate solo da sentimenti profondi come la cattiveria che vanta un altissimo grado di invidia e rabbia che non trovano sfogo. Ci sono miliardi di cose nella vita da poter osservare, guardare, curare e fare, ma così tante che se ti fermi ad osservare e guardare chi definisci “insignificante” vuol dire che quel qualcosa o qualcuno occupa un posto nella tua mente di tale priorità da generare ossessioni, senso di inferiorità e frustrazione. Sentirsi inferiori non è un difetto, sentirsi e definirsi superiori lo è! Essere persone che ammettono i propri limiti o di aver bisogno di aiuto non è essere delle cattive persone. Ma si diventa persone indegne della vita e anche del rispetto di Dio e degli altri esseri umani nel momento in cui non ammettiamo a noi stessi determinate cose e cerchiamo quindi di distruggere ciò che invece le altre persone possiedono! Non conta queste persone quanto vicine siano a voi, non conta quanto possano tramare, inventare e fare… Perché la merda che si lancia su chi è più “Pulito” di noi non attacca a lungo. Essa prima o poi decade facendo in modo che chi non “Lavandosi” mai dei propri peccati, azioni e parole malvagie ricche solo di odio nei confronti di altre persone; mostri finalmente il suo vero volto; quel volto che fino ad oggi ha con assidua premura tenuto nascosto. Nessuno è uguale, ci sono persone con cui stai bene e altre no. Persone con cui vai d’accordo e altre no. Persone che secondo il tuo punto di vista possono essere giuste o sbagliate, ma ricorda sempre una cosa fondamentale: Nel momento in cui deciderai che qualcuno non è degno di starti accanto, sappi e tieni bene a mente che quella è solo la tua opinione e non una legge a cui tutti devono attenersi! E ricorda anche che ciò che è sbagliato per te, non vuol dire sia sbagliato per gli altri, anzi magari per molti altri lo sbagliato sei proprio tu. Quindi quando vedrai chi non apprezzi essere amato, stimato e voluto bene da altre persone, non calpestare i suoi affetti, la sua vita per accompagnarlo verso una solitudine che credimi non arriverà mai! Preoccupati piuttosto di tutelare coloro che hanno scelto di stare accanto a te, perché potresti dimostrare a loro con il tuo atteggiamento che hanno scelto di stare vicino alla persona sbagliata… e potresti essere proprio tu poi a ritrovarti come unica amica la solitudine!

Silvia Nelli ©

– 𝕃𝔼𝕋𝕋𝔼ℝ𝔸 𝔸𝕃 ℂ𝕌𝕆ℝ𝔼 –

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Come una bambina ingenua…
Ti ho donato perché ci credevo, l’ho fatto semplicemente perché ho pensato che di te avrebbe avuto cura e ti ho aperto a lui e lasciato sognare. Ti ho lasciato volare dentro al suo petto, mischiarti con il suo battito perché per me non c’era un battito migliore. Ho semplicemente scelto di donarti e l’ho fatto ad occhi chiusi e con le mani piene d’amore ti ho consegnato. Ti ho posato con umiltà sui suoi palmi e ho lasciato che ti cullassero con dolcezza, convinta fossi al sicuro.
Scusami…
Scusami se non sono stata capace di capire.
Di capire che colui che pensavo degno di te, in verità era solo un abile bugiardo, un’egoista con un’anima arida, capace di calpestare amore, purezza e lealtà. Ti chiedo scusa se non ho saputo trarti in salvo prima che tornassi tra le mie mani in mille pezzi. Mille pezzi non più ricomponibili perché non tutti mi sono stati restituiti, non tutto ciò che un tempo eri è tornato indietro. Perdona la mia leggerezza e la mia testardaggine nel volerti imporre di restare tra le mani di chi ti ha lanciato verso voli straordinari e poi voltandosi per l’ennesima “Distrazione” ti ha lasciato cadere senza pietà. Scusami, se nel silenzio continuavo ad importi di provarci ancora, di resistere e non arrenderti. Sciocca e inutile sognatrice che non sono altro! Ti ho portato a morire e a perdere molte delle cose preziose che ti rendevano diverso e speciale. Avrei dovuto accorgermene, ma non ne sono stata capace e ti ho perso.
Ho vissuto per un bel po’ di tempo senza te. Tu ormai eri solo una “Macchina” che faceva meccanicamente il suo lavoro, ma i tuoi battiti erano un rimbombare sordo in un enorme spazio ormai completamente vuoto. Eri come una stanza vuota, completamente spoglia di colori e priva di emozioni. Una stanza con il pavimento completamente ricoperto da tutto ciò che la mia incoscienza aveva irrimediabilmente ridotto in cenere. Perdona la mia stupidità e quella mia cecità di donna innamorata che non ha saputo riconoscere un bamboccio da quattro soldi e lo ha scambiato per un uomo degno dell’amore che donavi. Come un audace e degno guerriero ti sei battuto fino alla fine e non hai lasciato il campo fino a quando non ti sei spento completamente. Lo hai fatto per me e io ti ringrazio.
Sapevo di doverti qualcosa, anzi… Io ti dovevo molto, praticamente tutto direi. Io ero viva solo perché tu ti eri schierato in prima linea per me, al mio posto e adesso toccava a me fare qualcosa per te!
Ecco che sono “Cresciuta”!
Ho raddoppiato la mia personalità, triplicato la mia forza e ho smesso di credere alle favole che molti finti uomini raccontano. Ho smesso di credere ai “Ti voglio bene” provenienti da cuori indecentemente vuoti e bocche che parlano solo per se stesse nascondendosi dietro finte lezioni di morale.
Fatto questo ti ho ripreso tra le mie mani, perché chi dall’amore nasce e con l’amore cresce, solo dall’amore può essere salvato. Sono tornata ad amarti e per curarti, ho alzato barriere spesse e terribilmente alte attorno a te. Poco a poco sei tornato a guardarmi con gli occhi di un tempo e io ti ringrazio perché mi hai dimostrato che in te c’è ancora molto da dare. Un giorno hai cominciato a colorare le tue pareti con nuovi colori, hai alzato nuovi venti di emozioni e hai poco a poco spazzato via la cenere sul pavimento. Quel giorno ti sei aperto a me e mi hai detto:
“Sono il TUO CUORE, porto ciò che provi dentro coloro che tu scegli e fidandomi di te, mi dono completamente. Solo una cosa… A volte la mia nemica/amica “RAGIONE” si fa sentire… Ti prego solo di una cosa: quando passa spesso dicendoti la stessa cosa, sappi che SE L’ASCOLTERAI MI SALVERAI DAL MORIRE ANCORA”.

Silvia Nelli ©

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Malgrado tu sia stato quel qualcosa che resterà indelebile e diverso per tutta la vita, resti colui che è riuscito a farmi calpestare me stessa fino allo sfinimento. Ho distrutto chi ero per l’amore che avevo per te. Ho varcato soglie che nemmeno conoscevo solo per raggiungerti. Ho lasciato indietro la mia dignità per abbattere il tuo orgoglio. Ho soppresso la ragione per far fronte ai tuoi capricci. Malgrado tutto questo tu resti qualcosa di importante, perché un sentimento così potente io non lo avevo mai provato. Oggi, con estrema calma e serenità ti affido al tempo, a quello passato. Oggi, come una liberazione sento che non fai più parte di niente di tutto ciò che mi riguarda, sei altrove, sei ovunque non ci sia il mio cuore. Resti l’insegnamento più grande che la vita mi ha dato. Mi hai insegnato che a certi livelli l’amore non ti permette di scendere. Mi hai insegnato che amare non è soffrire, amare non è sopprimere se stessi o dimenticarsi ciò di cui abbiamo bisogno per accontentare chi si ama. Mi hai insegnato che amare è qualcosa che sanno fare in pochi e che esistono persone incapaci di farlo. Prive di ogni concetto e valore che l’amore porta dentro di sé. E’ si, tu mi hai insegnato molto. Hai messo un tassello in più alla mia vita, alla mia esperienza. Grazie per avermi fatto conoscere cosa sia amare in modo spaventoso, cosa voglia dire aprire gli occhi e rendersi conto che di fronte avevi in realtà tutto ciò che avevi sempre schifato ed evitato. Grazie per tutti i tuoi: “Ti voglio un bene dell’anima” rimasti sempre solo parole mai dimostrate. Grazie, per avermi insegnato il dolore, quello grande, quello che spegne l’anima, che quasi uccide, ma non sono morta… E questa è l’unica cosa per cui non devo dirti grazie!!! Grazie lo dico a me stessa. Per aver trovato quella forza che mai avrei pensato di avere. E’ grazie alla donna che sono se sono risalita dall’inferno, se ho ritrovato la mia luce interiore, se sono tornata ad amarmi e se ho ritrovato quella lucidità che mi fa dire: “Vai! Vai lontano da me, perché in questo mio mondo non c’è spazio per te”! Ti ho dato una possibilità come uomo e mi hai delusa… Ti ho dato una possibilità come persona e hai saputo dimostrarmi che vali ancora meno di quanto tu valessi come uomo! Non ho niente da dirti, ho solo parole per me stessa adesso. Voglio dirmi brava per aver saputo affrontare qualcosa di veramente grande, talvolta più grande di me. Brava, per non aver lasciato morire totalmente la donna che sono. Grande perché finalmente accanto a me ti vedo così piccolo che quasi mi sembra impossibile che io possa averti dato un’importanza così grande. Poco a poco ci sono arrivata. Sei arrivato nella mia vita come la cosa più bella che mi fosse mai capitata, sei scorso nel mio tempo dimostrando di essere il peggio che potesse capitarmi e finalmente ne esci come una liberazione. In qualsiasi caso sia andata… Tu sei la mia più grande vittoria! Grazie, per avermi insegnato ad amarmi e anche se molte cose di me te le sei portate via con te per sempre, ora che sei fuori dalla mia testa, dal mio cuore e da qualsiasi cosa mi riguardi, arriverà qualcuno che saprà ricostruire in me quelle parti di cui mi hai privata e sappi che saranno ancora più belle di quelle che ti sei trattenuto tu, te lo prometto… Ma soprattutto prometto a me stessa che non sbaglierò più.

Silvia Nelli ©

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L’orologio della vita segna l’ora per ogni cosa.

Le ore sono visibili, i rintocchi percepibili e quando uno dei “Momenti giusti” arriva, ti accorgerai che lo sentivi dentro già da un po’.

– Esiste il tempo dei tentativi, dove niente è mai vano, niente è mai sprecato si punta solo l’obiettivo. Abbiamo energie da vendere, siamo forti e speranzosi. Abbiamo fiducia nel domani e nelle persone che abbiamo di fronte. Non ci costa fatica, non rimangiamo niente e continuiamo a correre come soldati in una guerra senza tregua.

– Esiste il tempo in cui inizi a sentirti spossato, stanco e a tratti sfinito. Privato delle tue energie, della tua positività e non capisci. L’obiettivo è ancora lì di fronte a te, ben visibile e chiaro, ma soprattutto ancora lo senti tuo. La battaglia procede, senza sosta e mentre l’affronti perdi di vista cose e persone importanti, fondamentali e certe. Trascuri il mondo a cui appartieni e molto spesso anche te stesso/a.

– Esiste il tempo in cui ti fermi, ti siedi e come dopo una stravolgente corsa tiri un po’ le somme di ciò che è ed è stato il percorso. Guardi tra le tue mani ferite e sporche e le vedi vuote. Guardi dentro al tuo cuore e lo vedi spento, duro e nella più totale confusione. Privo ormai di tutto ciò che di meraviglioso custodiva. Guardi la tua mente e la trovi stanca, diffidente, incattivita e a tratti poco razionale. Guardi la tua forza, o per lo meno vorresti guardarla, ma non la trovi… Lei ti ha abbandonata.

– Esiste il tempo della ragione dove capisci che riassumendo il tuo percorso non hai tratto niente se non perdere i lati migliori di te. La ragione ti presenta il conto e capisci che hai corso per niente, hai lottato invano e arrivi a capire… Capisci che non avevi motivi per correre e lottare, perché dove c’è la stessa volontà non serve rincorrere, lottare e perdersi. Dove c’è reciprocità esiste un camminare in serenità che arricchisce e non svuota.

– Esiste il tempo della resa dei conti. Quello è il tempo più difficile. Un rintocco che fa male e quando l’orologio della vita sceglie di suonarlo lo devi solo affrontare. E’ il tempo in cui impari a perdere, impari cosa vale e cosa no. Impari chi conta e chi no. Impari che le parole non hanno valore e se lo hanno vengono accompagnate dai fatti e laddove ci sono i fatti “Correre” non serve. Impari a crescere e a accumulare esperienza nella vita.

– Esiste il tempo in cui l’orologio della vita scorrerà più sereno e meno a fatica. Le sue lancette saranno meno pesanti e più serene.

– Esiste un tempo in cui guardando indietro capirai che sono proprio questi “Tempi” ad essere stati gli autori di ciò che sei oggi.

E in modo assurdo, ne sarai fiero.

Silvia Nelli ©

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Una persona piena di difetti, angoli della vita ricoperti di errori e sbagli. Non ho mai ritenuto la perfezione un “Pregio” e ho sempre vissuto a modo mio. Poche le vite in cui mi sono “Incastrato” in modo indissolubile, pochi i cuori che porto allacciati al mio e ancora meno le persone che meritano un posto nei miei ricordi. Rimpianti non ne ho, ho sempre dato tutto e il massimo se ci credevo. Ho accettato le conseguenze e incassato anche ciò che non mi spettava e vanto con orgoglio ogni mia cicatrice. Una persona piena di spigoli, difficile da comprendere, una di quelle che spesso possono “Sembrare” persone da scartare, ma in realtà se conosciute a fondo e trattate con sincerità “Sono” persone da tenersi strette.

Silvia Nelli ©

– LE DONNE FORTI –

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Hanno un’anima impregnata di coraggio le donne forti. Nessuna di loro è nata così, ma la vita le ha addestrate assieme ad altre migliaia di arruolate. Non tutte hanno vinto la battaglia, molte si sono perse per strada, alcune si sono arrese e tante ancora stanno lottando. Le donne forti non hanno paura di sbagliare, sanno perfettamente che arricchisce di più uno sbaglio che lascia esperienza e insegnamento, di quanto possa renderle migliori un rimpianto codardo. Le donne forti non hanno paura di mostrare le lacrime, nemmeno di fronte a chi le ha scaturite. Sanno conservare umiltà e fragilità, perché sono consapevoli che queste due qualità non le farà mai nutrire il loro animo con invidia e cattiveria. Le donne forti hanno pianto più delle altre, nessuno le ha regalato niente credetemi… Si sono conquistate un titolo da “Guerriere” con il loro stesso sudore e il loro stesso sangue. Le donne forti spesso vengono evitate, troppo difficili da comprendere, da gestire e in pochi sono capaci di tener loro testa. Non raccontano di sé… Loro semplicemente sono. Non parlano molto… Loro dignitosamente dimostrano. Le donne forti sono orgogliose al punto giusto, senza superbia, senza malizia e hanno un andamento che viaggia a passo deciso. Le donne forti non si accontentano, sono a conoscenza del loro valore. Non si fermeranno mai dove non sono apprezzate, dove vengono sminuite, usate o schiacciate dall’ignoranza. Le donne forti profumano di dignità più di chiunque altro al mondo!

Silvia Nelli © 

– ODIAMI’ –

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Odiami, non importa, in fondo cosa mi cambia. Disprezzami, non fa niente, vivo lo stesso. Non mi sento nemmeno dispiaciuta del fatto che la mia serenità possa crearti disagi e fastidi, scusami, ma non lo ritengo un mio problema. Ho una vita, tutti abbiamo una vita, ma la differenza che passa tra me ed altre persone è che io mi occupo e mi concentro proprio sulla mia di vita e non su quella degli altri. Non ho super poteri, non ho niente di speciale, non ho niente in più o in meno di nessuno, semplicemente esisto. Semplicemente respiro e vivo. C’è chi mi ha sostenuto, chi mi ha aiutato, chi mi ha voluto davvero bene per ciò che sono… Poi c’è chi mi ha schifata, detestata, odiata e addirittura mi ha augurato la “Morte”! Che tristezza… Ci sono frasi che a mio avviso possono uscire solo da bocche ignoranti, prive di buoni sentimenti e superficiali. Frasi che solo menti estremamente fragili e annullate dal rancore e dalla frustrazione, possono partorire. Non sento il bisogno di dare importanza a queste persone, alle loro uscite di poco conto, ma tutto questo mi spinge solo di più verso le mie mete. Ho sempre pensato che l’odio non fosse buona cosa, si può avere simpatie o antipatie, affinità o non affinità, ma mai ho dato spazio a sentimenti malvagi perché tali sentimenti sono distruttivi solo per chi li prova. C’è stato anche per me il tempo in cui ho provato rabbia nel subire cattiverie anche gravi da alcune persone ed ho provato dolore nel sentirmi schiacciata dal loro odio. Poi un giorno ho capito che il loro scopo era proprio questo, farmi sentire “Niente”, annullarmi, distruggere la mia positività, la mia serenità interiore, la mia forza ed è stato li che ho smesso di ascoltare, di assorbire e di reagire. Reagire mi portava ad alimentare un pessimo stato d’animo, ma soprattutto davo loro modo di gioire nel vedere che avevano fatto centro, il loro bersaglio era stato colpito e prima o poi sarebbe affondato. Tutto ciò mi conduceva verso reazioni che non hanno mai fatto parte di me, facendo di me una persona diversa, una persona che non andava più d’accordo con tutti, ma era incattivita con il mondo, nervosa ed erano più le volte che litigava di quelle che comprendeva ed ascoltava.Ogni volta che mi colpivano e reagivo, la mia rabbia, il mio schifo ed il mio rancore verso di loro aumentava inconsapevolmente anche verso il mondo e questo faceva in modo che io ogni giorno fossi sempre più vicina al “DIVENTARE COME LORO”! Ogni giorno davo loro un “Punto”, ogni giorno ero più sola. Ed era questo il loro gioco… Volevano vedermi sola, schifata da tutti, odiata, scansata e non amata!
PECCATO!
L’odio non mi ha divorata e non è stato lui a prendere possesso di me, ma io della mia persona. Peccato! La mia intelligenza mi ha detto: “Fermati”! Così, mi sono seduta ed ho riflettuto. Mi sono guardata dal di fuori ed ho notato che molti dei miei atteggiamenti erano diventati esattamente come quelli che fino a poco tempo prima criticavo e ritenevo stupidi, ingiusti e non sani! Ho mollato l’ascia di guerra e ho ripreso me stessa. L’ho cercata dietro i muri pieni di rancore e dietro quella fitta e densa voglia di “Fargliela pagare”. Ecco che finalmente ho avuto la gioia di poter accogliere il ritorno della voglia di “Giustizia”, dicendo definitivamente addio alla voglia di “Vendetta”! Non tutto si può perdonare e credetemi che certi gesti mai li perdonerò, ma la vendetta non serve a nulla se non ad arricchire ancora di più la vita di chi vi detesta. Si può vincere contro queste persone! Non assorbire il loro odio e lasciare che le cattiverie, le parole sbagliate, le trame, le trappole e tutti i gesti infami che esse compiono possano scivolarci addosso. Ricordate sempre che chi vive per mettervi in un angolo è perché al centro della stanza brillate troppo. Oggi non odio, non disprezzo e non porto rancore a queste persone. Semplicemente sono inesistenti.
ECCOLA LA DIFFERENZA TRA ME E VOI:
Voi mi augurate la morte…
Per me avete già smesso di esistere pur respirando ancora!
Questa è la vera vittoria.
Una volta che muori.. Muori… Ma quando agli occhi di molti sei come morto pur essendo ancora vivo, credetemi è vivere morendo un po alla volta… Ogni giorno. Non sono nessuno per dirvi chi siete e cosa dovreste fare, ma sono sufficientemente saggia da augurarvi che possiate trovare un “Interesse” superiore alla vita degli altri che vi porti a generare amore e non a covare odio. Vi regalo bene e speranza in cambio del vostro odio perché capiate che è come si vive che fa la differenza e non quello che si dice. Vi regalo gratitudine. SI! Vi dico GRAZIE! Perché anche questa è stata per me una lezione di vita! E’ stato un passaggio che ha segnato un grande cambiamento in me, una crescita interiore non indifferente. Grazie, perché il percorso che mi avete offerto è stato nettamente a mio favore. Io oggi sono una persona migliore. Una persona che ha imparato ad usare la rabbia non in modo distruttivo scagliandola verso gli altri, ma in modo costruttivo per se stessa. Una persona che ha imparato a capire che certe azioni nascono da profondi vuoti e lacune interiori, di cui non sono colpevoli gli altri, ma che solo noi possiamo guarire. Guardarsi dentro fa paura e a volte fin troppa… IO L’HO FATTO! Cominciate anche voi… Prima cominciate e prima tornerete a vivere. Sia ben chiaro che non dimentico e il non cercare vendetta non significa che lascio correre, ci sono cose che non si possono lasciar correre, ma per ogni cosa c’è il momento giusto, la sede giusta ed i tempi giusti. Perché il tempo passa e prima o poi ad ognuno rende il suo! L’odio si può vincere e non lo insegna DIO, ma l’anima e i valori che uno porta dentro!

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Giuro, lo avevo pure io un cuore. Dio se lo avevo ed era bellissimo come sapeva battere ed ascoltare. Altro sapeva fare se non ascoltare e donare a chi amavo ciò di cui aveva bisogno. Lui nemmeno si rendeva conto che poco di ciò che donava gli tornava indietro. Lui non capiva che più il tempo passava troppo si impoveriva e poco si arricchiva. “Non pensarci, smettila! Basta”! Gli urlava la ragione, ma lui non aveva orecchi, non aveva niente, se non quell’enorme voglia di sentirsi vivo, fiero del sentimento che era capace di provare. Oggi, non è che un cuore non ce l’ho più. Il tempo gli ha solo insegnato che esistono persone per cui il cuore è solo un semplice organo strettamente necessario alla sopravvivenza. Il tempo gli è stato maestro e gli ha spiegato che chi non lo usa non sempre è “Cattivo”, ma che in quanto a concetti, valori, sentimenti è semplicemente “Ignorante”! Certo che lo avevo un cuore ed era un cuore di cui si poteva andare fieri, uno di quei cuori felici di donarsi. Oggi, quel cuore, lo tengo ben nascosto nel petto, non perché io non sia più fiera di lui, ma perché ancora porta ferite e cicatrici che non devono rischiare di aprirsi ancora. Quante volte ha regalato possibilità già sprecate in partenza e magari lo sapeva pure, ma lui non si è risparmiato e ancora una volta si è esposto e ha rischiato e come sempre ha pagato. Oggi sa che su alcune situazioni e persone, l’unica cosa davvero giusta da regalare è “Silenzio, assenza e distacco”. Quel cuore che oggi proteggo con la ragione, porta dentro di sé ancora affetti poco meritevoli. Affetti che non meritano il posto che hanno, ma lui quell’affetto lo ha provato veramente, lui ha amato e voluto bene veramente, in fondo cosa ha sbagliato? Crederci, donarsi, rischiare, combattere e perdere?! Cosa ha sbagliato… Niente! Lui ha una coscienza pulita, cicatrici che sono come medaglie, esperienza, saggezza e se mai… Se mai la vita gli offrisse la possibilità di amare ancora, lui lo farà! E credetemi, saprà farlo più forte delle volte precedenti, con più forza, fiducia e fierezza. Sarà in grado di donarsi ancora, ma prima di farlo metterà a dura prova chi ha di fronte. Perché lui ancora vuole donarsi, ancora è disposto a rischiare e a lottare, ma non vuole inaridirsi ulteriormente. Non vuole più spaccarsi in mille pezzi, perché sa che nel ricostruirsi ci sarà sempre qualcosa che non tornerà al suo posto e di pezzi mancanti lui, ne ha già molti. Lui adesso aspetta solo qualcuno che come lui oltre che donare sia capace di arricchire!

Silvia Nelli ©

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Alla vita dico sempre “Grazie”! Grazie per avermi concesso di poter percorrere le tue vie. Per avermi fatto conoscere quella fantastica possibilità di cambiare strada laddove sento di averla sbagliata. Grazie vita, per avermi insegnato che cadere da la possibilità di rialzarsi ed essere migliori. Per avermi messo di fronte prove e difficoltà insegnandomi che la paura e la resa possono essere superate. Grazie vita per aver messo sul mio cammino persone straordinarie che mi hanno insegnato cosa sia la vera amicizia. Grazie per aver fatto di me uno dei tuoi migliori guerrieri.

Silvia Nelli ©

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Ciao “Invidia”…
Ti vedo dimenarti in ogni attimo della tua esistenza dentro corpi vuoti. Dentro anime prive e spoglie di valori e sentimenti. Tu, che nasci dalla Rabbia e dalla Frustrazione, che chiedi aiuto al male che ti concede le armi della Cattiveria. A te che non conosci l’amore e l’umiltà. Tu che non sai cosa sia il rispetto e la comprensione… rallenta la tua corsa. Io non sono nessuno per dirti cosa fare, ma sono abbastanza “Forte” per accecare la tua rabbia. Sono abbastanza fiero per non permetterti di spegnermi. Sono indubbiamente ben saldo sui volti di chi mi indossa! Cara Invidia, campi male, in modo disumano e breve. Tu che puoi indubbiamente colpirmi, ma non uccidermi. Tu che puoi lasciarmi sfiorire, ma mai impedirmi di sbocciare ancora. Tu che puoi inumidirmi di lacrime, ma non potrai mai fare in modo che io assaporandone il sapore non possa mostrarti come con grande fierezza mi riaccendo. Invidia, tu che non sarai mai “Amica” mia, sappi che non temo nemici. Sappi che dentro ogni punto che pensi di aver messo a segno, ne regali due a me, insegnandomi cosa sia la forza, la dignità e la meravigliosa fortuna di essere una persona “Umile” e “Buona”. Con indifferenza …. Il “SORRISO”!

– Silvia Nelli ©

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Hai mai visto la forza delle donne?! L’hai mai vista sconfinare oltre l’impossibile?! Ti assicuro che è disarmante. Piangono tutte le lacrime che hanno, ma solo fino a quando hanno una ragione per farlo. Le sanno fermare per sorridere e dire che è tutto “Ok”. Le sanno lasciare andare tra le braccia giuste. Sanno rialzarsi con una decisione che in pochi conoscono. E mentre nel regalargli cattiveria, ridevate pensando di distruggerle… Le vedrete passare nella loro piena bellezza, con la loro testa ben alta, lo sguardo fiero e un sorriso mai visto… Quel sorriso che indossa solo colei che ha capito che dietro ha lasciato solo le “Briciole” di una felicità fasulla che non la “Merita” … Perché “LEI” è troppo più in alto nella scala dei valori. 

Silvia Nelli ©

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Credo nel BENE e continuerò a credere nel bene.
Credo che malgrado gli schiaffi che la vita può riservarci, seminare il bene renda prima o poi i suoi frutti. Credo nel bene e preferisco raccogliere schiaffi al non riuscire a dormire per il peso che da una coscienza sporca. Credo nel bene perché anche tardi, mi ha sempre dimostrato che non c’è niente di più potente contro il male. Credo nel bene vero però… Quello sincero e sentito. Non credo nel bene predicato, in quello che si mostra per nascondere l’inganno, solo allo scopo di coprire cattiverie e bugie. Credo nel bene sano perché alla lunga paga, come pagheranno tutti quelli che nascondendosi dietro un finto bene hanno solo goduto del male che procuravano. 

Silvia Nelli ©

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E’ un grandissimo privilegio essere “Un Uomo Normale”.
Gli uomini normali hanno il privilegio di portare con loro dei veri e propri concetti sani. Quei concetti che nel cammino della vita li rende “Grandi Uomini”. Essere Uomini normali è un pregio riservato a pochi. Loro sono quella categoria che ha nel sangue il valore della famiglia, il senso del rispetto e sono pienamente coscienti di cosa sia L’Amore. Un uomo normale non ha ambizioni materiali, ma cerca rifornimento per la sua anima. Si arricchisce facendo i conti con il cuore e non aumentando il conto in banca. Trovare un uomo normale non è una sconfitta, ma una grandissima fortuna. Loro non collezionano “Trofei”, ma sanno di valere e cercano qualcuno degno di entrare nel loro mondo. Il mondo si divide tra “Uomini normali” e grandissimi “Coglioni”!
Silvia Nelli ©

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Non so spiegare cosa accade a volte dentro una persona, ma inevitabilmente cambia. Probabilmente le persone che incontra nella vita, hanno il loro ruolo e fanno gran parte del lavoro. Probabilmente i sogni che si infrangono e le esperienze fatte incidono, però non sono tutto. A mio avviso una persona cambia anche volontariamente, avvicinandosi sempre di più a ciò che vuole essere. Io sono cambiata molto. Molti dei miei cambiamenti sono il frutto di persone sbagliate, di delusioni e dolori, ma non tutti. In molte cose ho “Scelto” di cambiare, di essere diversa e di non guardarmi più indietro. Un po di sano egoismo che un tempo non conoscevo oggi fa parte di me. Una giusta dose di durezza, che un tempo non riuscivo ad applicare, oggi è un elemento fondamentale della mia personalità. Ogni spigolo che ha sostituito quelle curve dolci del mio essere me lo sono scelto personalmente. Ho scelto di essere realista e di smettere di coltivare sogni impossibili, perché non è vero che volere è potere, non sempre. Coltivo i sogni giusti, anche difficili e apparentemente irraggiungibili, ma fattibili! Non so spiegare perché una persona cambia dentro ne’ perché nell’arco di vent’anni non è solo passata da ragazzina a donna, ma è cambiata in modo più profondo e definito. Sono sicuramente anche il frutto di ciò che ho vissuto, ma sono senza ombra di dubbio ciò che IO ho scelto di essere!Silvia Nelli ©

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Diffido da chi è sempre convinto di non sbagliare e di essere nel giusto. Mi stacco da chi ha sempre il dito puntato su qualcuno come per dire che chiunque incontrano è peggiore di loro. Mi schifo quando osservo coloro che non sanno mai guardare se stessi, convinti di essere “Migliori” da non rendersi nemmeno conto che il mondo li passa vicino e nemmeno li nota. L’umiltà è qualcosa che veste solo coloro che hanno un senso, che hanno autocritica, che osservano e se anche parlano conoscono bene la differenza che passa tra il “Dare un’opinione & il giudicare”! Silvia Nelli ©

Urlatelo quel “Vaffanculo” che avete in gola da tempo… Urlatelo quel “Ti amo” che trattenete nel cuore da una vita… Urlatelo il vostro disprezzo e il vostro amore, date voce alle emozioni e alla rabbia. Non abbiate mai paura di essere chi siete, di provare quel che provate. Di accettare ed ammettere che tutte queste cose echeggiano dentro di voi. Dentro di voi, come dentro ogni persona che sia umana regnano sensazioni, emozioni sia positive che negative. Non abbiate paura di ferire con la verità, perché dovete sempre ricordarvi che c’è chi non si è fatto problemi a ferirvi con la bugia. Non abbiate paura di dire “NO” perché c’è chi vi ha detto “SI” solo per una propria sporca convenienza. Non abbiate mai paura di soffrire ne di gioire… E se le gioie portano successivamente al dolore o viceversa fa niente; questi processi si chiamano “Esperienze di vita”! E quella vita è la vostra. Quindi sia nel dolore, sia nella gioia, nella rabbia e nell’amore avete semplicemente vissuto!
– Silvia Nelli ©

– DIVENTARE ADULTI –

Dentro ogni vita c’è un percorso scritto che solo chi lo ha vissuto e percorso conosce. Il mio percorso non è stato sicuramente facile e nemmeno in discesa, ma posso assicurare che è stato redditizio per la mia anima e la mia personalità. Un percorso degno della crescita interiore che ho raggiunto. Ho sopportato, ingoiato e superato delusioni, cattiverie e sconfitte. Da esse ho ottenuto come bonus le armi migliori per proseguire… esperienza, sesto senso e saggezza. Ho decifrato comportamenti, parole e atteggiamenti. Da essi ho elaborato le sfaccettature delle personalità nelle quali avrei potuto imbattermi ed ho imparato a rapportarmi ad esse. Ho ascoltato vite, segreti, confidenze e lamentele. Un grande insegnamento anche la vita e i percorsi altrui. La mia anima ne ha fatto tesoro, perché anche dal peggio, dal poco e dal superfluo c’è sempre qualcosa di buono da imparare per far crescere noi stessi. Ho rincorso, aspettato, sperato e supplicato. Gesti e azioni da non ripetere mai più nella vita. E’ stato proprio quello il momento in cui ho cominciato a camminare voltando le spalle verso coloro che si credevano Dio e non erano nemmeno degni di fare il Chierichetto. Ho imparato a non mostrare il mio vero volto a chi ha saputo sempre e solo mostrarmi la faccia che più gli conveniva al momento. Ho anche vinto, ottenuto i miei traguardi e avuto le mie soddisfazioni. Loro mi hanno fatto assaporare quanto bello sia il sapore di una gioia dopo l’amaro di mille delusioni. Sono una Donna di 44 anni ormai e mi sento tremendamente “Dura” con il mondo e con me stessa. Cambiata fino alle radici dell’anima da un percorso non facile e pieno di spine. Una donna che non ci sta più a raccogliere i suoi cocci, figuriamoci quelli altrui. Una donna che non fa più la crocerossina a nessuno, che non vuole più salvare nessuno e tanto meno vuole salvare il mondo, purtroppo il tempo che ho a disposizione mi basta solo per cercare di salvare me stessa da quella parte di mondo che a volte tenta di divorarti anche la dignità. Oggi non vanto niente se non la mia esperienza. Un’esperienza di crescita interiore di cui vado fiera. Attaccata molto spesso per i suoi muri, per la durezza che traspare. Indecifrabile e spesso non raggiungibile. Pronta a difendersi con le unghie e con i denti. Spesso come un cane inferocito ribalto persone, fatti e situazioni se non li trovo corretti. Sono una che si incazza se ferita, tradita e soprattutto se si sente presa per il culo. La donna che sono è una di quelle donne con cui non puoi giocare, ma che sa come si gioca e se la provochi saprà mostrartelo a dovere. Definita forte, una che non crolla, che è pronta a tutto. Sì, sono una donna di quelle pronte a tutto, una donna forte, ma non una di quelle che non crolla. Anzi… Ho lasciato pezzi di me nei cuori di gente che non meritava nemmeno di conoscermi. Ho lasciato parole su messaggi mai letti. Ho lasciato il buono di me a piccole dosi dentro le ferite che mi sono state inflitte. Crollo! Si, crollo anch’io come ogni essere umano, ma ho imparato che da una sconfitta si può rinascere in modo meraviglioso. Oggi vivo quasi per me stessa e per quelle poche persone che hanno dato colore e sapore alla mia vita. Ci sono per chi merita, ci sono anche per chi ha bisogno di una mano, ma faccio molta attenzione a chi la tendo. Ci sono stati momenti in cui io non sentivo più nemmeno il mio respiro, credetemi… Momenti di buio e di vuoto assoluto… Ma è stato proprio dal buio e dalla notte che sono uscita così… So che forse la durezza che oggi mi accompagna può sembrare eccessiva agli occhi del mondo, ma in fondo chi non mi conosce può pensare ciò che vuole. Chi vuole conoscermi la porta è aperta. Sono diventata una donna spesso intollerante. Intollerante a uomini che pensano che perché sei single da un po’ cadrai con due complimenti ai loro piedi. Intollerante a tutte quelle parole mielose che l’amore stereotipo impone. Intollerante a chi tenta di “Comprarmi”. Intollerante alle bugie, alla poca lealtà, alla mancanza di coerenza e di personalità. Intollerante a chi è convinto di sapere cosa vuole o di cosa ha bisogno una donna, come se fossimo fatte tutte con lo stampino. Intollerante anche ai: “Ciao” di chi non conosco e continua malgrado le non risposte a scrivere comunque. Intollerante a quelli che ti dicono che sei troppo forte, che fai paura e non si sentono uomini, perché non hai bisogno di protezione. Detto così sembrerebbe che io sia diventata intollerante all’uomo in generale, in realtà non è così. Io non cerco nessuno che mi salvi e mi protegga, ma che semplicemente ci sia. Un uomo deve sentirsi uomo a prescindere dalla forza che la donna che sceglie si porta dentro. L’uomo che vorrei non è quello che deve far da scudo alle mie fragilità, ma quello che sa ascoltarle, quello che sa farmi togliere la corazza che per necessità la mia pelle ha scelto di indossare. Io non devo sentirmi donna se protetta, aiutata ecc… IO SONO DONNA a prescindere. Io non voglio essere ricoperta di frasi mielose a me non servono, voglio essere circondata da una sincera presenza. Ad una certa età, quando raggiungi un’indipendenza e una maturità elevata, non è facile adeguarsi all’altro. Soprattutto non sei più disposto a rischiare, a perdere ancora pezzi di te. Non ti serve più avere qualcuno al tuo fianco per forza, ormai sai camminare da sola e anche bene. Questo non significa che non si ha bisogno di nessuno. Io ho bisogno di un amico fidato con cui parlare. Di qualcuno con cui io possa aprirmi nel profondo e lasciar uscire anche le lacrime più intime. Ho bisogno di qualcuno che mi faccia ridere fino a stare male. E avrei anche bisogno di qualcuno da amare e che mi ami. Qualcuno che mi faccia provare ancora quella strana sensazione di essere invincibile che l’amore ti regala. Non è vero che non ho bisogno di nessuno, ho anch’io i miei momenti di solitudine, di paura e di sconforto. Tutto questo però non fa di me una donna che si accontenta, che si lascia trascinare in situazioni che già sono “Fallite” in partenza. Sono una donna che ha imparato a scegliere, che ha imparato a stare con se stessa nei momenti migliori e anche nei momenti peggiori e questo fa di me una di quelle donne che darà quel posto speciale solo a chi saprà amarla come merita, con serenità, senza ferirla e senza imporle niente. Sono una di quelle donne che sceglierà quella persona che saprà guardare dietro la sua durezza, senza crocifiggerla al primo confronto più acceso. Perché sceglierò solo colui che con i giusti tempi darà di nuovo vita a quel meglio che è in me. A tutta la dolcezza e la delicatezza che ho sotterrato. Da sola ho camminato, da sola mi sono difesa, da sola ho lottato e da sola ho imparato a farcela e se questo per alcuni è un motivo per sentirsi meno uomo mi dispiace, credo che abbiate da fare voi un bel lavoro su voi stessi. Io per uomo intendo semplicemente qualcuno che mi tiene la mano non solo nel momento del bisogno, ma sempre. Qualcuno che con rispetto, sincerità divide il suo tempo con me e condivide con me attimi, quotidianità di una vita semplice. Qualcuno che sa assumersi responsabilità senza trovare scuse, giustificazioni ad azioni che non dovrebbero più far parte di un uomo dai tempi del liceo. Non sono stupida, non sono snob e non sono una che crede che come lei non c’è nessuno. Io sono semplicemente una donna che ha sofferto a sufficienza. Ha dato sia in amore e sia nella vita in generale e per questo adesso l’unica strada che vede è quella che le fa mantenere la serenità interiore che ha raggiunto. Solo chi saprà alimentarla e rispettarla potrà far parte della mia vita, magari camminare con me e chissà forse fermarsi anche per sempre nei miei giorni. Tutto questo non è legge e nemmeno una regola di vita. Tutto questo è semplicemente il mio percorso, le mie esperienze e il frutto di esse. Continuo a camminare e sento che da qualche parte in questo strano e vasto mondo, qualcuno sta camminando verso me, con la stessa voglia di incontrare qualcuno che possa donargli di nuovo quei pezzi mancanti che il suo cammino gli ha sottratto. Quando il giusto momento arriverà, le nostre strade si incroceranno, io ne sono certa. Intanto vivo… E ho detto vivo… Non sopravvivo.
NON FA DIFFERENZA NASCERE UOMO O DONNA, MA SAPER CRESCERE INTERIORMENTE E DIVENTARE ADULTI SI! Silvia Nelli ©