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– FRAGILI E DEBOLI –

Sono piccole e trasparenti agli occhi di un mondo che corre troppo veloce per notarle. Rallentano il passo per paura di apparire e di ricevere ancora delusioni.
Camminano su strade grigie di un mondo tutto loro e accompagnate dal loro dolore, si dissetano con le loro stesse lacrime e si nutrono della propria solitudine.
La maggior parte delle volte rimangono in silenzio anche quando di cose da dire ne avrebbero tante.
Non si aspettano niente le persone “FRAGILI”.
Loro sono creature messe all’angolo da un mondo materialista, fatto di apparenza, opportunismo e cattiveria. Lasciano che le parole gli scavino in profondità, fino a ferirle in modo irrimediabile. Non si ribellano quasi mai, semplicemente accettano… Consapevoli di esser privi di quella forza che non sono mai stati capace di trovare.
Poi ci sono loro:
Quelli che fanno leva sui punti deboli dei fragili e fanno di essi il loro punto di forza. Ne approfittano per vederli crollare, sentirsi forti e invincibili.
Hanno un vocabolario ricco di parole cattive e denigranti e un bagaglio di trofei inesistenti di cui si vantano.
Camminano sicuri in apparenza, ma lasciano una scia che sa di fango… Quel fango che non vogliono mostrare e ci colorano la vita dei fragili come per liberarsene.
E’ ridicolizzando e distruggendo gli altri che vivono le persone “DEBOLI” consapevoli della loro pochezza e del loro esser niente, nomadi in un mondo in cui non hanno saputo costruire niente.
Incapaci di accettare i loro fallimenti, godono nel vedere gli altri cadere sotto i propri colpi, esseri poco umani e apparentemente “grandi” solo grazie alla cattiveria e a quella violenza fisica o verbale che adoperano come unica teoria di vita.
Se sei una persona fragile, pensaci bene prima di definirti niente!
La fragilità’ è un abito che indossa VALORI…
La debolezza è l’abito di chi valori NON HA!!!!
𝑺𝒊𝒍𝒗𝒊𝒂 𝑵𝒆𝒍𝒍𝒊 ©

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Un viaggio incredibile.
Qualcosa che resta sotto pelle, impresso nella mente… Capace di scorrerti in eterno nelle vene.
Un viaggio fatto di grandi rinunce che diventeranno la strada verso occasioni migliori.
Tra omissioni e parole vomitate senza freni.
Lacrime, dolori e sacrifici come unica strada verso il sorriso, la serenità, la conquista.
Un inferno dentro il quale sei arrivata a perdere tutto per poter ritrovare te stessa e tornare alla luce.
Un viaggio iniziato inconsciamente…
Le spaventose salite ti hanno bruscamente aperto gli occhi, costringendoti a guardare in faccia quel vuoto che ti portavi dentro. Le ripetute cadute hanno fatto riaffiorare dolori che credevi dimenticati. Pioggia e vento ti hanno travolta, senza concederti mai una tregua e trascinata via dalla corrente, hai perso l’orientamento.
Dentro a quella tempesta, ti sei quasi arresa, abbandonandoti al tuo destino in attesa della fine…
Hai chiuso gli occhi… Un attimo, solo un attimo…
Tra le lacrime ti sei ricordata bambina.
Una bambina amata dentro l’abbraccio di sua mamma, al sicuro per mano al suo papà, dispettosa, felice e spensierata con suo fratello. Hai sorvolato con la mente i tempi della scuola e le risate con i compagni, fino a rivedere nei tuoi occhi quella luce e quell’energia che non ti abbandonava mai. Hai riabbracciato i tuoi amici e hai sorriso nel vederti correre con loro verso il domani… Invincibile e inarrestabile.
“Ne vale la pena”!? Ti sei domandata.
“Veramente quella “me” non c’è più”!? Ti sei chiesta.
Un attimo… E’ stato solo un attimo, ma è bastato a far scattare in te quel qualcosa che ha spinto la tua mano fuori dalla tempesta e con disperazione, si è aggrappata alla poca forza che aveva.
Hai assaporato la fine e il suo sapore disgustoso, ma in quell’attimo hai ricordato il sapore della libertà, la pace della serenità, il profumo dell’aria e la bellezza della luce.
Sei tornata ad osservare le piccole cose: la bellezza di un tramonto, la maestosità del mare, il rumore del vento e quanto sia prezioso e talvolta amico il silenzio della notte.
Hai apprezzato la solitudine, facendo di essa qualcosa di unico, perché non si è mai soli se si sta bene con se stessi. Hai guardato chi ormai si era allontanato dalla tua vita e sorridendo hai detto loro : “Grazie”. Hai capito finalmente che non tutti sono degni di restare.
Sei corsa incontro a coloro che erano invece rimasti lì e senza alcun ripensamento, hanno aspettato sperando di vederti tornare. Hai amato e ringraziato Dio nel vedere i loro volti indossare un sorriso sincero e i loro occhi brillare di gioia nello scoprire che non ti avevano persa. Hai abbracciato di nuovo tua mamma e hai stretto la mano di tuo padre più forte che mai. Hai guardato tuo fratello negli occhi e hai capito che vicini o lontani sarà sempre uno dei tuoi punti fermi.
Hai chiuso di nuovo gli occhi e guardandoti dentro, hai visto che quel vuoto non c’era più… Hai sorriso e lasciato che una lacrima colma di emozioni, scivolasse libera mentre le braccia si alzavano verso il cielo in segno di vittoria.
Adesso lo sai…
“LA VITA E’ UN VIAGGIO INCREDIBILE”!

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– IL KARMA
Una strana parola che fino a pochi anni fa mi era del tutto indifferente e non rientrava nel pacchetto delle mie aspettative future.
Un atteggiamento cinico e indispettito era la risposta a chi pronunciandola, con il sorriso sicuro e rassicurante, diceva: “Aspetta e vedrai… Tutto torna prima o poi”!
Il tempo passava e io continuavo ad incontrare persone e situazioni “Sbagliate”, a vedere sogni cadere e aspettative andare in frantumi. Come ognuno di noi sa, il tempo non si ferma, per questo ha continuato a passare e a scorrere indisturbato… Oggi ci tengo a dire che devo ricredermi!
Non lo dico per me, ma perché sono certa che il mio scetticismo lo hanno avuto e lo avranno ancora in molti…
Ad un certo punto della mia vita, poco a poco le cose hanno iniziato a prendere un altro giro, proprio come se la ruota si fosse improvvisamente fermata e avesse iniziato a girare nel verso opposto… Quello giusto.
Non l’ho capito subito, anzi a dire la verità forse solo poco tempo fa me ne sono resa conto. Però vi dico che ho visto la mia vita ricostruirsi quasi da sola… Occasioni giuste, persone giuste e momenti giusti hanno in poco tempo ricostruito l’impensabile. Poco a poco tutto ciò che era andato polverizzato a terra, ha nuovamente preso vita come a ricompensa di ogni sacrificio fatto e grazie al sudore, alle lacrime e al dolore di ogni singolo giorno passato, i sogni e i progetti hanno iniziato a concretizzarsi, molti pezzi di me a tornare a vivere… Io stessa a credere!
Oggi so che se sai aspettare, se ci credi e fai del tuo meglio, continuando a credere e praticare il “Bene” tutto torna. E’ Proprio così, come spesso ci viene detto: “Ciò che semini, raccogli”!
Oggi non sento la necessità di sapere se coloro che a suo tempo hanno goduto nel farmi male o mi hanno ferita, offesa, derisa e colpita alle spalle, siano “Caduti”, ma sono certa che prima o poi il tempo saprà darmi nuove risposte!
𝑺𝒊𝒍𝒗𝒊𝒂 𝑵𝒆𝒍𝒍𝒊 ©

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Diffido da coloro che come risposta conoscono solo le offese, perché persone intelligenti hanno argomenti da esporre e non parole di basso livello. Diffido dalla perfezione assoluta, da chi mostra sempre e solo il buono e il lusinghevole. L’esperienza mi ha insegnato che spesso dietro il troppo buonismo si nasconde la peggiore falsità. Non vanto un carattere facile, addomesticabile e ben gestibile. Non ostento le mie qualità non ne ho bisogno. Vivo serena, con le mie diffidenze e le mie certezze, con il mio lato “Bianco” e quello “Nero”. Fiducia a pochi, tempo a chi merita e il meglio di me lo tengo ben stretto perché il tempo dei “Regali” è ormai finito, lasciando spazio alla certezza che il meglio vada meritato e non preteso… Conquistato e mai regalato! 𝑺𝒊𝒍𝒗𝒊𝒂 𝑵𝒆𝒍𝒍𝒊 ©

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Dirai che sei stato altrove, lontano…
Dirai che eri assente, oltre il limite possibile.
Quando ti chiederanno della tua assenza, spiegherai che la prima persona da cui sei stato lontano sei stato tu.
Non sai dove sei stato, hai semplicemente viaggiato in luoghi a volte bui, a volte pieni di cose nuove, sconosciute. Hai imparato e hai apprezzato cose di cui non ricordavi nemmeno l’esistenza, probabilmente non le avevi mai conosciute prima. Hai pianto, sentito freddo e a tratti hai avuto anche paura, ma sono state proprio quelle piccole cose che avevi perso di vista a darti ossigeno, volontà e forza per continuare questo viaggio verso l’ignoto. Nessuno sapeva dov’eri, in pochi sapevano che eri partito e nemmeno tu, probabilmente eri consapevole di dove fossi diretto. Hai viaggiato a lungo e nella prima parte del viaggio hai portato con te, come catene alle caviglie il dolore e la delusione che ti ha spinto a muovere il primo passo. Stanco, di una stanchezza che non dimenticherai mai, fatta di sogni infranti adagiati su cocci di fiducia e speranza finite in frantumi. Cieco e incapace di vedere un domani proseguivi un cammino fatto di ferite che bruciano.
Non sai quanto hai camminato,ore, giorni, mesi, chissà…
Sei ormai lontano da tutto e anche quelle catene che rallentavano il tuo passo, ora sembrano essere più leggere.
La paura si è affievolita, quasi anestetizzata dentro un’anima ormai incapace di provare emozioni. Hai smesso di pensare, di ricordare. Adesso è solo del tuo istinto che hai bisogno, così senza fiatare, lo ascolti e a lui ti affidi, lasciando passare il tempo.
Non sai quante volte hai cambiato direzione, non ricordi quante persone hai incontrato, quante storie hai ascoltato, ma sai che hai vissuto quel tempo e forse è stato uno dei “Tempi” più importanti della tua esistenza.
Spiegherai alzando le braccia che non sai dove sei stato…
Forse non sei mai veramente partito, probabilmente hai viaggiato dentro la tua anima e non su strade sconosciute… Ma se la persona riflessa nello specchio, che oggi sorride senza veli e finzioni SEI TU, credimi sei SICURAMENTE TORNATO!

Silvia Nelli ©

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Umiliare è qualcosa che riesce a molti.
Molti lo fanno in modo naturale e compiaciuto.
E’ quel modo subdolo di oscurare gli altri nella speranza che un po’ di quella luce che tanto invidiano possa posarsi finalmente su di loro.
Sappiate che quella luce non vi viene “Negata”…
Semplicemente siete incapaci di accenderla su voi stessi; e i motivi possono essere soltanto due:
1. Ne siete decisamente privi.
2. Avete il maledetto vizio di tenere i riflettori costantemente puntati sulla vita degli altri.
Nel primo caso soluzione non c’è…
Nel secondo, potreste cominciare a farvi i fatti vostri e cominciare a cambiare traiettoria alla vostra “attenzione”!

Silvia Nelli ©

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Troppo spesso le sottovalutano.
Sottovalutano i loro silenzi che aprano mondi infiniti di interminabili parole. Le loro grida silenziose, azzittite da occhi lucidi, taciturni e stanchi. I loro sguardi spenti illuminati solo da finti sorrisi di facciata.
Spesso le sottovalutano, ricoprendole di colpe che non hanno, portandole ad annullarsi per compiacere l’ego di chi consapevole di non valere niente non trova altro modo per sentirsi appagato, che quello di veder qualcuno ai propri piedi.
Le sottovalutano quando pensano che le loro lacrime saranno eterne e il loro pensiero sarà sempre volto verso chi con un sorriso beffardo è certo di tenerle in pugno.
Le sottovalutano fin troppo spesso, quando di fronte all’ennesimo insulto, schiaffo o accusa ingiustificata, restano immobili, perse senza più possedere nemmeno la padronanza di se stesse.
Ripeto e ribadiscono…
Le sottovalutano, credendo che non se ne andranno mai.
Mentre un giorno, se troveranno la forza, rialzeranno la testa e puntandovi il palmo della loro mano, vi grideranno: “BASTA”!
Sarà quello il momento in cui voi non avrete più niente, il vostro ego crollerà e si tramuterà in polvere.
In tanti piccoli granelli di polvere…
Granelli piccoli come voi… Che sono niente… Proprio come voi.
Quello sarà il momento in cui capirete di non avere NIENTE!
Oppure…
Non accettando il vostro vero essere, con una ferocia inaudita vi scaglierete su chi vi ha messo di fronte ad una scomoda realtà e per sentirvi un’ultima volta “GRANDI” le toglierete ciò che di più caro ha… LA VITA!
Ma torno a dire… Le sottovalutate…
Alcune DONNE saranno GRANDI anche quando non esisteranno più… Forse ancor più grandi.
Silvia Nelli ©
– Tratto da:
“LEDONNEETERNE”
(Dedicata a tutte le donne morte per mano di uomini… Che uomini non erano).

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Lascia che tutto scivoli via.
Lascia che parole che non ti rispecchiano si sgretolino nell’aria, che la menzogna si frantumi contro la tua coscienza pulita e che l’invidia e la cattiveria muoia nel silenzio della tua indifferenza. Lascia che tutto ciò che arriva da quella parte di mondo a cui hai scelto di non appartenere, si fermi e scivoli sulla tua corazza. Una corazza fatta di certezze, intelligenza, forza interiore e sicurezza. Hai scelto di essere te stessa… Questo non ti permetterà di scegliere chi può o non può “parlare” o “Sparlare” ,ma sicuramente ti da il diritto di scegliere chi vuoi o non vuoi ascoltare.

Silvia Nelli ©

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La sensazione migliore che possiamo provare è quella di abbracciare qualcuno in modo limpido e senza timori. Qualcuno che ci accetti completamente come siamo, senza recriminarci niente, accettando anche i nostri lati più scuri. Una sensazione dolce e rassicurante che resta dentro e ci fa sentire al sicuro.
Nella vita incontriamo molte persone sbagliate e i cambiamenti che causano n noi, li porteremo sempre come medaglie… Sono la dimostrazione che seppur diversi, ci siamo, ancora esistiamo. Essi non hanno distrutto, ne’ ucciso ciò che eravamo, ma lo hanno solo cambiato, in alcune cose in meglio… In altre purtroppo in peggio, ma respiriamo liberi.
La sensazione migliore che possiamo provare è quella di sentirsi finalmente a casa, in qualsiasi posto, in pace con il mondo e con se stessi, per mano a qualcuno che di noi ha capito tutto senza il bisogno di spiegargli niente… Qualcuno che dell’amore ne conosce senso, valore e importanza e non solo la parola.

Silvia Nelli ©

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– PER UNA VOLTA –
Lasciate a casa l’educazione, dimenticate che il silenzio vale oro e dateci giù di brutto! Prendete e sparate a zero contro chi per voi non ha mai avuto pietà. Dimenticate che ignorare è arte e imparate che almeno una volta dire ciò che si pensa in faccia ai falliti, a chi ci ha feriti, a chi volutamente ha provato a distruggerci è cosa buona e giusta. Rosicate ancora, guardateci, invidiateci… A noi non interessa. Distruggeteci, non fa nulla abbiamo dalla nostra parte un’arma che voi non conoscete: L’intelligenza! Abbiamo una macchina che voi non possedete: Il cervello! E quando nella vita hai un cervello dotato d’intelligenza anche se stai a zero saprai sempre ricominciare! Non proviamo rancore per voi, a volte nemmeno pena perché siete semplicemente troppo piccoli. Siete solo mosche che ronzano, futili fastidi di cui non ci occuperemo mai. Vi diremo sempre ciò che pensiamo, ma avrete solo un’occasione per ascoltare. Siamo al di sopra di ogni vostro livello per questo non replichiamo mai… E quando forse avrete capito qualcosa di ciò che vi abbiamo detto non potrete nemmeno dirci la vostra… Saremo già troppo lontani, saremo così oltre da non ricordare più nemmeno chi siete! Mentre voi sarete fermi in un luogo qualunque intenti a guardarvi intorno e capirci qualcosa, noi staremo già danzando più in alto di quanto ci aspettassimo prima di partire. Saluti a voi!

Silvia Nelli ©

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Avete presente quelle persone che soffrono in silenzio. Che anche quando muoiono in un addio sorridono e dicono “Vai pure”. Quelle persone che dietro ai loro “Va tutto bene” si nasconde sempre un mondo che cade a pezzi… Ecco, dietro a quelle persone si nasconde un’energia diversa dai “Normali”. Si nasconde vita pura e anime nobili. Hanno un sole stampato nell’anima, un sole che riescono a far risorgere anche dopo i peggiori temporali. Sono vive e la vita gli scorre nelle vene a tal punto che puoi ucciderle in apparenza, ma loro rinasceranno sempre. Rinasceranno migliori, ancor più belle e tu potrai solo ricordarti di averle conosciute perché la loro vita avrà scelto di non incrociare mai più la tua.

Silvia Nelli ©

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C’è ormai poco della persona che ero un tempo… Detto così potrebbe sembrare che io oggi non sono niente e non ho più niente. In realtà è proprio l’opposto. Ho lasciato la mia “Troppa ingenuità” nel passato portandone con me la giusta quantità che mi permette di non essere “Maligna”, ma nemmeno stupida. Ho perso quella sensazione di “Fallimento” che spesso mi portavo addosso grazie a coloro che mi facevano sentire sbagliata e oggi tengo stretta la convinzione che non tutti o tutto ciò che “Perdi” è una sconfitta. Ho smesso di credere che essere sinceri equivalga a ricevere altrettanto, ma ho imparato che essere sincero è qualcosa che appartiene a me, per me stessa e non devo aspettarmi nulla di sicuro e certo da chi ho di fronte. Malgrado questo resto la bambina e la donna di sempre… Quella che ha rinforzato le sue basi fatte di valori e ha costruito su di esse una delle “Donne” più complete che puoi avere la fortuna (o sfortuna) d’incontrare.

Silvia Nelli ©

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Ci siamo negati tempo per donarlo a chi non ha saputo apprezzarlo. Ci siamo negati molti sogni per realizzare i vostri e abbiamo soppresso esigenze per appagare le vostre. Ci siamo persi e a fatica ritrovati. Ci siamo dannati per capirvi, per seguire i vostri sbalzi d’umore e tutti i vostri capricci. Ci siamo annullati per appagare il vostro ego e non ci siamo sentiti dire nemmeno una volta: “Grazie”! Siamo stupidi?! No! Siamo semplicemente quelli che se amano sanno esserci, quelli che non contano le lacrime, i sacrifici o le rinunce, ma danno priorità al sentimento. Siamo quelli che troppo spesso vengono usati, feriti e spesso traditi, quelli che poi una volta voltata pagina nemmeno te ne ricordi più, perché mai hanno contato veramente, nemmeno quando li avevi a fianco. Però ricorda… Siamo anche quelli che vi torneranno in mente il giorno in cui vi sentirete soli, in cui vi sentirete persi e capirete che nella vita non avete costruito niente… E quel giorno per voi saranno caz…i amari, credetemi. 


Silvia Nelli ©

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L’orologio della vita segna l’ora per ogni cosa.

Le ore sono visibili, i rintocchi percepibili e quando uno dei “Momenti giusti” arriva, ti accorgerai che lo sentivi dentro già da un po’.

– Esiste il tempo dei tentativi, dove niente è mai vano, niente è mai sprecato si punta solo l’obiettivo. Abbiamo energie da vendere, siamo forti e speranzosi. Abbiamo fiducia nel domani e nelle persone che abbiamo di fronte. Non ci costa fatica, non rimangiamo niente e continuiamo a correre come soldati in una guerra senza tregua.

– Esiste il tempo in cui inizi a sentirti spossato, stanco e a tratti sfinito. Privato delle tue energie, della tua positività e non capisci. L’obiettivo è ancora lì di fronte a te, ben visibile e chiaro, ma soprattutto ancora lo senti tuo. La battaglia procede, senza sosta e mentre l’affronti perdi di vista cose e persone importanti, fondamentali e certe. Trascuri il mondo a cui appartieni e molto spesso anche te stesso/a.

– Esiste il tempo in cui ti fermi, ti siedi e come dopo una stravolgente corsa tiri un po’ le somme di ciò che è ed è stato il percorso. Guardi tra le tue mani ferite e sporche e le vedi vuote. Guardi dentro al tuo cuore e lo vedi spento, duro e nella più totale confusione. Privo ormai di tutto ciò che di meraviglioso custodiva. Guardi la tua mente e la trovi stanca, diffidente, incattivita e a tratti poco razionale. Guardi la tua forza, o per lo meno vorresti guardarla, ma non la trovi… Lei ti ha abbandonata.

– Esiste il tempo della ragione dove capisci che riassumendo il tuo percorso non hai tratto niente se non perdere i lati migliori di te. La ragione ti presenta il conto e capisci che hai corso per niente, hai lottato invano e arrivi a capire… Capisci che non avevi motivi per correre e lottare, perché dove c’è la stessa volontà non serve rincorrere, lottare e perdersi. Dove c’è reciprocità esiste un camminare in serenità che arricchisce e non svuota.

– Esiste il tempo della resa dei conti. Quello è il tempo più difficile. Un rintocco che fa male e quando l’orologio della vita sceglie di suonarlo lo devi solo affrontare. E’ il tempo in cui impari a perdere, impari cosa vale e cosa no. Impari chi conta e chi no. Impari che le parole non hanno valore e se lo hanno vengono accompagnate dai fatti e laddove ci sono i fatti “Correre” non serve. Impari a crescere e a accumulare esperienza nella vita.

– Esiste il tempo in cui l’orologio della vita scorrerà più sereno e meno a fatica. Le sue lancette saranno meno pesanti e più serene.

– Esiste un tempo in cui guardando indietro capirai che sono proprio questi “Tempi” ad essere stati gli autori di ciò che sei oggi.

E in modo assurdo, ne sarai fiero.

Silvia Nelli ©

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Giuro, lo avevo pure io un cuore. Dio se lo avevo ed era bellissimo come sapeva battere ed ascoltare. Altro sapeva fare se non ascoltare e donare a chi amavo ciò di cui aveva bisogno. Lui nemmeno si rendeva conto che poco di ciò che donava gli tornava indietro. Lui non capiva che più il tempo passava troppo si impoveriva e poco si arricchiva. “Non pensarci, smettila! Basta”! Gli urlava la ragione, ma lui non aveva orecchi, non aveva niente, se non quell’enorme voglia di sentirsi vivo, fiero del sentimento che era capace di provare. Oggi, non è che un cuore non ce l’ho più. Il tempo gli ha solo insegnato che esistono persone per cui il cuore è solo un semplice organo strettamente necessario alla sopravvivenza. Il tempo gli è stato maestro e gli ha spiegato che chi non lo usa non sempre è “Cattivo”, ma che in quanto a concetti, valori, sentimenti è semplicemente “Ignorante”! Certo che lo avevo un cuore ed era un cuore di cui si poteva andare fieri, uno di quei cuori felici di donarsi. Oggi, quel cuore, lo tengo ben nascosto nel petto, non perché io non sia più fiera di lui, ma perché ancora porta ferite e cicatrici che non devono rischiare di aprirsi ancora. Quante volte ha regalato possibilità già sprecate in partenza e magari lo sapeva pure, ma lui non si è risparmiato e ancora una volta si è esposto e ha rischiato e come sempre ha pagato. Oggi sa che su alcune situazioni e persone, l’unica cosa davvero giusta da regalare è “Silenzio, assenza e distacco”. Quel cuore che oggi proteggo con la ragione, porta dentro di sé ancora affetti poco meritevoli. Affetti che non meritano il posto che hanno, ma lui quell’affetto lo ha provato veramente, lui ha amato e voluto bene veramente, in fondo cosa ha sbagliato? Crederci, donarsi, rischiare, combattere e perdere?! Cosa ha sbagliato… Niente! Lui ha una coscienza pulita, cicatrici che sono come medaglie, esperienza, saggezza e se mai… Se mai la vita gli offrisse la possibilità di amare ancora, lui lo farà! E credetemi, saprà farlo più forte delle volte precedenti, con più forza, fiducia e fierezza. Sarà in grado di donarsi ancora, ma prima di farlo metterà a dura prova chi ha di fronte. Perché lui ancora vuole donarsi, ancora è disposto a rischiare e a lottare, ma non vuole inaridirsi ulteriormente. Non vuole più spaccarsi in mille pezzi, perché sa che nel ricostruirsi ci sarà sempre qualcosa che non tornerà al suo posto e di pezzi mancanti lui, ne ha già molti. Lui adesso aspetta solo qualcuno che come lui oltre che donare sia capace di arricchire!

Silvia Nelli ©

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Diffido da chi è sempre convinto di non sbagliare e di essere nel giusto. Mi stacco da chi ha sempre il dito puntato su qualcuno come per dire che chiunque incontrano è peggiore di loro. Mi schifo quando osservo coloro che non sanno mai guardare se stessi, convinti di essere “Migliori” da non rendersi nemmeno conto che il mondo li passa vicino e nemmeno li nota. L’umiltà è qualcosa che veste solo coloro che hanno un senso, che hanno autocritica, che osservano e se anche parlano conoscono bene la differenza che passa tra il “Dare un’opinione & il giudicare”! Silvia Nelli ©